Il ministro nega accordi con Nestlè per smaltire le scorte
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fonte:
- Il Cittadino
Il ministro nega accordi con Nestlè per smaltire le scorte
Roma Il ministro della Salute smentisce qualsiasi accordo con la Nestlé e ribadisce l`intenzione di querelare la multinazionale svizzera. “I fatti li accerterà il tribunale e la Nestlé dovrà rispondere di fronte a un magistrato“, ha affermato Francesco Storace sottolineando: “La vicenda è esplosa in Europa perché proprio il ministero aveva raccolto la segnalazione delle Marche lanciando l`allerta“. Intanto l`Istituto superiore di Sanità ha reso noti i primi dati, negativi, sulla tossicità da ingestione di Itx nel latte di proseguimento. Secondo le prime valutazioni, elaborate dall`Iss, emerge dunque che il rischio di effetti genotossici (capaci di danneggiare il Dna) è assente o trascurabile. L`Istituto, in ogni caso, “proseguirà gli approfondimenti analitici e tossicologici, in materia, attraverso la collaborazione con l`Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa). Dal canto suo, la procura di Ascoli Piceno ha aperto per ora solo un fascicolo sul caso del latte per neonati contaminato ma fa sapere che nessuno è stato indagato. I rappresentanti della multinazionale verranno ascoltati come persone informate dei fatti. Ed è lungo l`elenco dei punti che dovranno chiarire dinanzi ai magistrati marchigiani. In primo luogo, la procura è intenzionata a chiarire quando esattamente la Nestlé è venuta a conoscenza della presenza sul mercato di confezioni contenenti tracce di Itx, fissatore per inchiostro, e perché non ha subito provveduto a renderlo noto pubblicamente. Ma anche se il tipo di confezione del latte liquido sia nuova o da quanto tempo è usata per vendere il prodotto. Inoltre i magistrati di Ascoli chiederanno ai manager della società di riferire sull`esistenza o meno di un presunto accordo con il ministero della Salute e l`Unione europea per lo smaltimento, fino a esaurimento, dei lotti di latte mentre veniva cambiato il processo di produzione delle confezioni, come riferito mercoledì nel corso di una conferenza stampa a Zurigo dall`amministratore delegato dell`azienda, Peter Brabek. La seconda fase dell`inchiesta si svilupperà soprattutto dal punto di vista scientifico per capire se la sostanza Itx faccia male ed eventualmente fino a che punto. La Nestlé, nella pagina pubblicitaria acquistata anche ieri sul alcuni quotidiani, ha voluto comunque precisare che l`azienda ha “immediatamente provveduto al ritiro dal commercio dei lotti segnalati dalle Autorità sanitarie della regione Marche, a seguito del ritrovamento di tracce di Itx, IsopropilThioXantone“. Sempre l`Arpam di Ascoli Piceno ha fatto sapere che un altro marchio di latte per bambini, la Milupa, risulterebbe contaminato dall`Itx. In particolare, tre i prodotti in cui sono state trovate tracce del fissatore d`inchiostro: Aptamil2, Aptamil soia e Bedimil. I risultati emersi dalle analisi sono ora nelle mani del magistrato Franco Ponticelli, che dovrà decidere se disporre o meno il sequestro dei lotti contaminati. Intesaconsumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) ha presentato ieri una maxi richiesta di risarcimento danni alla Nestlé per 100 milioni di euro.
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