Il ministro Lunardi: il raddoppio della linea Bologna-Verona è già stato finanziato
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fonte:
- L`Eco di Bergamo
Il ministro Lunardi: il raddoppio della linea Bologna-Verona è già stato finanziato
Ma i sindacati: sistemi di controllo obsoleti. I pendolari: siamo carne da macello
La tragedia di Crevalcore pone interrogativi sulla sicurezza della rete italiana. Interrogativi che hanno generato polemiche. Il tratto interessato dall`incidente, in particolare, non solo è a binario unico ma è privo di sistemi elettronici che impediscano esiti drammatici a eventuali errorori umani. «Non intendo addebitare responsabilità a nessuno – ha dichiarato il ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi, giunto sul luogo del disastro – e non è certo questo il momento per le polemiche. Posso solo dire che dal 2001 il governo non ha investito solo sull`Alta velocità ma anche sull`ammodernamento e il potenziamento delle rete ferroviaria esistente. Il raddoppio della linea ferroviaria Bologna-Verona è inserito nella legge obiettivo, i relativi progetti sono approvati e già stanziati i finanziamenti. La linea Bologna-Verona è importantissima perché fa parte del corridoio 1; tuttavia in passato i governi di sinistra hanno rallentato il potenziamento delle reti i cui fondi sono stati invece sbloccati grazie all`intervento della legge obiettivo».
Ma i sindacati confederali dei trasporti Filt Cgil, Fit Cisl e Uilt Uil rilevano che «la linea sulla quale viaggiavano i due treni è ancora a binario unico e i lavori di raddoppio vanno avanti ormai da più di trenta anni senza che si riesca a capire quando e se termineranno. Il sistema di controllo della circolazione è uno dei più obsoleti esistenti». A settembre dell`anno scorso in occasione di un altro grave incidente ferroviario avvenuto a Casalecchio di Reno le organizzazioni sindacali di categoria – precisano ancora i tre sindacati – «avevano denunciato la necessità di investimenti urgenti sulle sicurezze attive di sussidio alla guida da attuare sulle linee della regione. Dobbiamo rilevare come purtroppo ad oltre un anno di distanza non abbiamo visto passi significativi in avanti». «I passeggeri delle Fs sono diventati carne da macello, esigiamo chiarezza, competenza e confronto» chiede l`Associazione italiana viaggiatori pendolari, per la quale «da quanto le Fs sono diventate spa aumentano progressivamente i guasti e le disfunzioni sulle direttrici ferroviarie, compresi gli incidenti e deragliamenti». Il Codacons dell`Emilia-Romagna annuncia che si costituirà parte civile a tutela dei viaggiatori coinvolti nell`incidente ferroviario e chiede le dimissioni dei vertici regionali delle Fs.
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