20 Luglio 2015

Il ministro Lorenzin: «Fumo vera emergenza, anche per minori»

Il ministro Lorenzin: «Fumo vera emergenza, anche per minori»
crescono
i casi di undicenni già alle prese con le sigarette. «stiamo conducendo
una forte battaglia contro il fumo, in italia e in europa»

Il fumo da tabacco e le sigarette rappresentano oggi «una vera emergenza anche per i minori: si comincia infatti a fumare già a undici anni di età ed è per questo che è fondamentale puntare sulla comunicazione in merito ai danni provocati dal fumo». Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin , sottolinea l’ importanza delle misure previste dal decreto legislativo che recepisce la direttiva Ue sul tabacco, a partire dalla decisione di pubblicare sui pacchetti di sigarette immagini choc che spingano a smettere di fumare. «Stiamo conducendo una forte battaglia contro il fumo, in Italia e in Europa – spiega il ministro – perché va ricordato che proprio il fumo è la prima causa di morte nell’ Unione Europea e annienta ogni anno la popolazione di una città grande come Amburgo. Combattere il fumo vuol dire, dunque, innanzitutto salvaguardare ovviamente la salute dei cittadini». Ma fondamentale è anche la motivazione economica: «in gioco – dice Lorenzin – c’ è anche la sostenibilità dei servizi sanitari nazionali, poiché il costo sociale legato alle malattie provocate dal fumo di tabacco è enorme». Da qui la stretta prevista dalla direttiva Ue e recepita con il decreto messo a punto dal ministero della Salute, nel quale emergono, tra le altre, due novità importanti: «vi è innanzitutto – rileva il ministro – il divieto di confezioni di sigarette che tendano ad accattivare e attirare i consumatori, oltre al divieto di vendita di sigarette con aromi che hanno l’ effetto di aumentare la dipendenza e di fare passare il messaggio che il fumo possa essere un qualcosa di appetibile». Fondamentale, prosegue, «è poi anche la misura che abbiamo previsto per vietare il fumo in auto in presenza di minori e donne incinte, misura già nel frattempo recepita in altri Paesi». Il concetto, insiste Lorenzin, «è che è necessario far comprendere a tutti i danni che il fumo di sigaretta provoca innanzitutto sui minori; da qui anche la decisione di aumentare le sanzioni nel caso di vendita di questi prodotti agli under 18». Riferendosi quindi all’ ipotesi di un eventuale aumento del prezzo finale delle sigarette, Lorenzin sottolinea come l’ aumento del costo per i pazienti sia riconosciuto come un deterrente all’ abitudine del fumo anche da parte dell’ Organizzazione mondiale della sanità ma, precisa, «tale misura non è al momento prevista». In questo momento, però, «è importante puntare soprattutto alla comunicazione corretta, al fine – dice – di far passare un messaggio chiaro: l’ obiettivo, al quale puntano anche le immagini shock che compariranno sui pacchetti, è quello di aumentare la consapevolezza di ciascuno rispetto agli enormi danni del fumo». Dal ministro, quindi, un’ apertura rispetto alla posizione espressa dal Codacons, che ha chiesto la classificazione della nicotina tra le sostanze che creano dipendenza: «Bene ha fatto il Codacons – ha osservato il ministro Lorenzin – a osservare tale questione, che merita di essere affrontata e che dovrà maturare in Parlamento». Insomma, ribadisce il ministro, «la battaglia contro il fumo è anche una mia fissazione e va detto che l’ Italia ha contribuito a chiudere la direttiva Ue, arrivata a compimento dopo una lunga discussione. C’ è stata un’ accesa battaglia, ma alla fine – ha concluso Lorenzin – sono state recepite tutte le posizioni sostenute dall’ Italia».
di manuela correra
 

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