Il ministro: la benzina può calare
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fonte:
- Il Messaggero
I consumatori: e allora intervenga
Sul caro-benzina «le imprese petrolifere possono fare di più», visto che «il prezzo industriale dei carburanti in Italia resta più alto rispetto alla media europea». L’invito è del ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, intervistato da ilsussidiario.net. «In realtà – prosegue Scajola – il prezzo del petrolio sta aumentando: è tornato sopra i 70 dollari al barile, mentre quest’inverno era sceso sotto i 40 dollari. Dunque un certo aumento dei carburanti è giustificato». In ogni caso, Scajola sottolinea che all’invito a tenere bassi i prezzi «i petrolieri non hanno risposto di no: è vero che non hanno ritoccato i listini, ma hanno incrementato gli sconti, fino a 10-11 centesimi, soprattutto nei fine settimana». Tuttavia, aggiunge il ministro, anche i consumatori sono chiamati ad «adeguare i propri comportamenti», aumentando i rifornimenti ai self service, che in Italia «sono il 30%, mentre all’estero sono sopra l’80%». Se, come afferma in ministro Scajola, «ci sono i margini per una riduzione dei prezzi della benzina», allora «è necessario che metta in campo tutti i suoi poteri per far in modo che ciò avvenga realmente», gli fanno eco i presidenti di Federconsumatori e Adusbef, Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, che definiscono inqualificabile il fatto che in Italia «il costo industriale dei carburanti si mantenga stabilmente al di sopra della media europea, con uno stacco di 3-5 centesimi». Sul versante dei carburanti, sottolineano le due associazioni, «è indispensabile agire con determinazione, avviando, una volta per tutte, un completo processo di liberalizzazione del settore. L’obiettivo è quello di raggiungere, nel giro di un anno, un numero di distributori indipendenti pari ad almeno il 10% dell’intero sistema di distribuzione, arrivando, cioè, ad almeno 2000 distributori senza marchio». Grazie a questa operazione, sostengono Lannutti e Trefiletti, si potrebbero ottenere «notevoli risparmi, di 9-10 centesimi al litro, pari cioè a 108 euro annui per costi diretti e 90 euro annui per costi indiretti sui beni di consumo, oltre a positivi effetti di calmieramento generale dei prezzi dei carburanti». E il Codacons aggiunge: il ministro Scajola, se vuole che i consumatori si riforniscano ai self service, dove il costo della benzina è inferiore, «occorre prima che faccia il suo dovere, emanando norme per favorire la trasparenza dei prezzi e la concorrenza».
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