Il ministro boccia, doveroso cacciare l`ispettrice
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fonte:
- Libero
Ministro Gelmini, dopo la gaffe incredibile sul ballerino di Montale, scambiato per una fanciulla nelle domande del tema di italiano della maturità, ieri è stata un`altra giornata di errori e imprecisioni: tagli nella versione di greco e sospetti di strafalcioni nel testo inglese di una prova tecnica. Non è un esame facile, quello del suo debutto all`Istruzione. “Ci sono stati errori, gravi, che non vanno nascosti, e rispetto ai quali era doveroso prendere provvedimenti. Quanto è accaduto non è scusabile, è necessario chiedere scusa agli studenti“. Ma non si poteva fare un controllo preliminare delle buste? Una sbirciatina da parte di un occhio attento forse avrebbe evitato uno svarione, tanto più grave se si pensa che è il secondo in due anni. E anche ieri… “Ho scelto espressamente di non aprire neppure le buste, per rispetto del lavoro fatto mesi prima, a febbraio e marzo. Anche perché non sarebbe comunque stato possibile fare modifiche di nessun tipo alle tracce proposte e approvate dalla gestione precedente“. Come ha saputo dello strafalcione su Montale? “Mi hanno avvisato del problema quasi subito dopo la visita fatta alla scuola di Centocelle, dalla quale avevo scelto di mandare un messaggio di auguri a tutti gli studenti di un liceo, scelto perché impegnato in molti progetti sul sociale. Poi ho seguito costantemente gli sviluppi durante la giornata“. Il Codacons ha chiesto di invalidare le bocciature per gli alunni che hanno fatto il tema su Montale, ritenendolo inficiato dalle domande sbagliate sulla donna, quando la poesia era dedicata a un uomo. “Confermo che la prova è completamente valida, anche alla luce delle imprecisioni emerse nelle seconde prove di ieri. Non vedo ricorsi possibili: le indicazioni che accompagnano la poesia non tracciano un percorso obbligato; possono essere anche discusse o ribaltate“. Mercoledì, dopo la gaffe su Montale, ha annunciato provvedimenti rapidi. E ieri mattina è arrivata la rimozione della responsabile dell`errore, con la nomina di Luciano Favini e l`annuncio di successivi provvedimenti. “Vorrei sottolineare come non siamo in presenza di un provvedimento ad personam. Anzi, l`ispettrice Petruzzi merita elogio e ringraziamento per la dedizione e la serietà con cui ha svolto un lunghissimo servizio per la Pubblica istruzione“. Eppure la scelta, che ben si sposa con alcuni segnali di un nuovo clima, sa di rivoluzione: come intende cambiare le cose per evitare simili incidenti? “Credo che il ministero, la sua struttura interna, i meccanismi di funzionamento, debbano essere di esempio nell`ap plicazione della filosofia del merito e dell`efficienza pragmatica che ho tentato di illustrare nell`inizio della mia avventura al ministero. Ho intenzione di spalancare le porte ai giovani, di rinnovare gli strumenti di lavoro interni, di snellire e svecchiare organi troppo spesso rimasti ostaggio di altri criteri che devono restare fuori dalla scuola. Questo provvedimento sugli ispettori è stato un inizio, un segnale in questa direzione, ben al di là della dottoressa Petruzzi, cui ho espresso stima e gratitudine. Era però necessario trasmettere un segnale di cambiamento e contemporaneamente aprire una riflessione“. Concretamente? “La mia intenzione è di ampliare il numero dei partecipanti al team di ispettori che collabora alla scelta dei temi, aprendo il più possibile alle forze migliori del mondo della scuola, dell`università e della cultura. Alla nomina di ieri ne faranno seguito altre due entro la fine del mese. La sfida sarà trovare un equilibrio tra un numero di ispettori che metta al riparo da errori senza però eccedere, rischiando così di mettere a repentaglio la riservatezza. Il nostro lavoro punta a questo equilibrio. E comunque intendo prevedere un meccanismo di controllo successivo, in modo tale da evitare altre esperienze simili“. Al di là dell`erroraccio, e delle nuove imprecisioni di ieri, cosa pensa degli esami di maturità attuali? “Ho molti rilievi sulla qualità delle tracce del tema di italiano. Troppo lunghe, burocratiche, complesse: danno un`im magine vecchia di vent`anni del mondo della scuola. Occorre semplificare, preparare spunti più asciutti, comprensibili. Oggi alcune tracce sono più lunghe dei temi che chiediamo ai ragazzi“. Sta dicendo che dalla prossima maturità si cambia? “Sì. L`attenzione sarà dedicata anzitutto al tema di italiano, che è la prova cui tutti gli studenti sono chiamati, e più delle altre ha bisogno di un intervento in questo senso“. Anche ieri le prove erano on line prima che gli studenti si mettessero ai banchi. “Le tecnologie di oggi hanno anche aspetti negativi: consentono una riproduzione e una diffusione che vanno contenute. Stiamo studiando soluzioni, che saranno presentate solo quando presenteranno margini di fattibilità. La questione è complessa e non si risolve a colpi di annunci“. Foto: AVVOCATO AMMINISTRATIVO Mariastella Gelmini è nata a Leno (Brescia) il 1° luglio 1973. Laureata in giurisprudenza, è specializzata in diritto amministrativo. Coordinatrice regionale di Forza Italia in Lombardia, è stata eletta alla Camera dei Deputati per la prima volta nel 2006 (XV legislatura) e confermata nella XVI, nel 2008, nelle liste del Popolo della Libertà. Prima di ricoprire l`incarico di ministro è stata presidente del consiglio del Comune di Desenzano del Garda e assessore al territorio (e dal 2004 all`agricoltura) della provincia di Brescia Imago p Quanto è accaduto alla maturità non è scusabile, è necessario chiedere scusa agli studenti .MARIASTELLA GELMINI MINISTRO ISTRUZIONE LA VICENDA MONTALE Il caso scoppia mercoledì mattina, giorno del primo scritto (italiano) dell`esame di maturità. Nella traccia relativa a Montale, le domande sulla poesia “Ripenso il tuo sorriso“, tratta da “Ossi di Seppia“ (1925), riguardano la figura della donna. In realtà il componimento è dedicato al ballerino russo Boris Kniaseff, amico di Eugenio Montale. IL PRECEDENTE Un errore grossolano era già stato fatto lo scorso anno. Lo scivolone riguardava la Divina Commedia, con San Domenico Guzman che nella traccia ministeriale veniva affiancato a San Tommaso D`Aquino, mentre Dante l`aveva sistemato in un altro canto. L`IRA DEL MINISTRO Nella serata di mercoledì il ministro alla Pubblica Istruzione, Mariastella Gelmini, dirama un comunicato durissimo nel quale annuncia provvedimenti contro i responsabili dello strafalcione. Va precisato che la Gelmini non ha responsabilità dirette, visto che le tracce sono state vistate e approvate dal suo predecessore, Giuseppe Fioroni, ministro del governo Prodi, mesi fa. IL SILURAMENTO Puntuale ieri mattina arriva il siluramento di Caterina Petruzzi, presidente della struttura tecnica per gli esami di Stato. Al suo posto la neo ministro ha già nominato il professor Luciano Favini, dirigente tecnico del ministero. IL NUOVO ERRORE Ma la bufera sulla maturità non si è placata. Ieri infatti nuovi e imbarazzanti errori sono comparsi nelle tracce del compito di inglese; mentre quelle di greco hanno suscitato più di una perplessità. IL FUTURO Ieri il ministro Mariastella Gelmini ha annunciato che procederà a uno svecchiamento dell`esame e delle strutture che lo gestiscono. Per il 2009, in particolare, la Gelmini dedicherà la sua attenzione al tema di italiano, “È la prova cui tutti gli studenti sono chiamati, e più delle altre ha bisogno di un intervento in questo senso“. Salvo per uso personale è vietato qualunque tipo di riproduzione delle notizie senza autorizzazione.
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