4 Maggio 2016

IL MINISTERO TARDA A RILASCIARE LA CITTADINANZA? IL CODACONS INTERVIENE IN FAVORE DEI DISCENDENTI DI EMIGRATI IN BRASILE!

    Aderisci anche tu al ricorso al Tar Lazio per ottenere dal Ministero dell’Interno il rispetto dei termini di legge per le richieste di cittadinanza avanzate dagli oriundi

    I FATTI

    Il Brasile è stata sempre una meta ambita, dai tanti emigranti italiani, che si sono recati in questo Paese, soprattutto fra il 1880 e il 1930. Oggi, in Brasile, vivono tanti oriundi che sono lì da diverse generazioni e che non hanno mai perso la loro italianità, hanno sempre conservato la loro cultura, le loro tradizioni e che, anche per questi motivi, chiedono la cittadinanza italiana che gli spetta per legge.

    Molto spesso, però, accade che molti soggetti nati da un genitore o avo italiano in Brasile nonostante abbiano presentato – presso gli Uffici Consolari competenti – regolare e completa istanza di richiesta della cittadinanza corredata dalla relativa documentazione non ricevono nessun riscontro da parte della Pubblica Amministrazione.

    La procedura per ottenere la cittadinanza italiana è regolata dalla legge 5 febbraio 1992, n. 91 (e relativi regolamenti di esecuzione): tra le varie modalità previste, nel nostro Paese è prevista la possibilità di acquisire la cittadinanza italiana secondo il principio dello ius sanguinis, ovvero per filiazione diretta da madre e/o padre italiani. La legge, inoltre, regola anche le tempistiche necessarie entro i quali lo Stato deve concludere la procedura di riconoscimento della cittadinanza italiana dal momento in cui il richiedente presenta la domanda. Ma le cose purtroppo vanno diversamente in quanto, in molti casi, le procedure si dilungano oltre il termine indicato.

    L’INIZIATIVA CODACONS

    Per ovviare a questo problema, e garantire il rispetto dei termini di conclusione del procedimento, il Codacons ha scelto di intervenire. L’Associazione organizza un ricorso al TAR Lazio per ottenere che il Ministero dell’Interno rispetti i termini di legge per le richieste di cittadinanza avanzate dagli oriundi.

    Con un’azione collettiva pubblica la c.d. “Legge Brunetta”, gli interessati possono richiedere di eliminare la perdurante inefficienza della pubblica amministrazione nel provvedere – nei termini ex lege previsti – al riconoscimento della cittadinanza.

    Per aderire all’iniziativa clicca qui, compila il questionario on-line e scarica la modulistica necessaria, con le condizioni generali di adesione. Troverai all’interno le informazioni necessarie per procedere al pagamento.

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