11 Dicembre 2001

Il ministero nomina una nuova commissione sull?elettrosmog

È la terza commissione di esperti sull?elettrosmog a essere nominata dal ministero dell?Ambiente nell?arco degli ultimi sei mesi. Al team di esperti è stato affidato il compito di arrivare a fissare i limiti sull?elettrosmog. Secondo il Wwf, però, tale commissione non avrebbe ragione di esistere, dal momento che la legge quadro sull?elettrosmog e la legge 833 del 1978, prevedono come consulenti dello Stato l? istituto superiore di Sanità e l?istituto superiore di prevenzione e sicurezza del lavoro. ?Come se non bastasse – hanno dichiarato gli ambientalisti del Wwf – i due mesi che la commissione impiegherà per arrivare a prendere una decisione, prolungano l?inadempimento del ministero nell?adottare decreti che la legge prevedeva dal maggio scorso?. Gli ambientalisti, inoltre, puntano il dito contro alcuni esponenti di questa commissione, che, in passato, avrebbero espresso parere negativo circa i pericoli dell?elettrosmog. Tra questi, il presidente di Elettra 2000, il consorzio di ricerca finanziato da gestori di telefonini. ?Non meno grave l?inserimento in questa commissione – hanno, invece, dichiarato i responsabili del Codacons – di Tullio Regge, che pochi mesi fa, aveva firmato su una rivista scientifica un articolo nel quale dichiarava che il problema dell?inquinamento elettromagnetico rappresenta una chimera e che è del tutto inutile sprecare tempo, energie e soldi per la risoluzione di tale problema?. Ha destato stupore l?esclusione dalla commissione degli esperti dell?Epa, l?Agenzia dell?ambiente americana e dell? istituto superiore per la sicurezza e la prevenzione sul luogo di lavoro?.

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