3 Marzo 2015

Il ministero interviene «Riforma necessaria» Codacons: ci costituiremo parte offesa.

Il ministero interviene «Riforma necessaria»  Codacons: ci costituiremo parte offesa.

• «La maxi -truffa alle assicurazioni scoperta dalla Polizia Stradale a Taranto con la denuncia di 139 persone e l’ arresto di 8 persone che avevano costituito un’ associazione a delinquere a danno delle principali compagnie di assicurazioni operanti in Italia, conferma l’ esigenza di una radicale riforma delle norme in materia di Rc auto, come proposto dal ministero dello Sviluppo economico nel disegno di legge sulla concorrenza approvato venerdì 20 febbraio dal consiglio dei ministri». A scendere in campo dopo il blitz tarantino è direttamente il ministero dello Sviluppo economico in una nota ufficiale. Le norme inserite nel provvedimento, sottolinea il Mise, «sono infatti finalizzate all’ introduzione dell’ obbligo di sconti significativi per gli automobilisti che accetteranno clausole destinate al contenimento dei costi o al contrasto delle frodi come le ispezioni preventive dei veicoli, la presenza di rilevatori del tasso alcolemico e di scatole nere, la rinuncia alla cessione a terzi del diritto al risarcimento». Altre norme, rileva il ministero «prevedono l’ obbligo di identificare i testimoni non oltre il momento della denuncia e l’ obbligo di presentare fattura nel caso di risarcimento “per equivalente”». Secondo il ministero, «soltanto contrastando le frodi e riducendo i costi a carico delle compagnie di assicurazioni sarà possibile ottenere una sensibile riduzione delle tariffe Rc Auto». Non a caso infatti Taranto è già tra le città che paga mag giormente per la quota della responsabilità civile assicurativa. E allora in difesa degli automobilisti onesti il Codacons si costituirà parte offesa nell’ inchiesta sulla truffa ai danni di agenzie assicurative messa in atto a Taranto, che avrebbe prodotto illeciti guadagni per oltre due milioni di euro. «Truffe di questo tipo provocano un danno economico scono a mantenere elevatissimi i costi delle polizze. Per tale motivo – prosegue Rienzi – ci costituiremo parte offesa nell’ inchiesta, a tutela della categoria degli assicurati ingiustamente danneggiati dalla truffa smascherata a Taranto». E fioccano i complimenti nei confronti della Polizia, che ha messo a segno il blitz “Tris”: «Questa operazione è l’ ennesima dimostrazione delle ca pacità investigative delle nostre forze dell’ Ordine, impegnate quotidianamente per contrastare il fenomeno delle frodi». Così il presidente dell’ Ania (Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici), Aldo Minucci, si congratula con la Polizia Stradale di Taranto per l’ esito dell’ operazione che ha portato oggi alla scoperta di una maxi truffa da oltre due milioni di euro ai danni delle compagnie di assicurazione. «Le truffe alle assicurazioni spiega Minucci sono una delle principali cause degli elevati costi delle polizze Rc auto, che gli Il ministero dello Sviluppo Economico assicurati italiani devono sostenere in misura notevolmente maggiore rispetto a quelli del resto d’ Europa. Grazie a interventi come quello della Polizia Stradale di Taranto, Ania confida che si riesca a combattere alle radici il fenomeno della criminalità organizzata che, proprio nelle truffe alle assicurazioni, ha una delle sue principali fonti di sostegno». ingente alla collettività – spiega il Presidente Carlo Rienzi – I maggiori costi sostenuti dalle compagnie di assicurazioni, infatti, si ripercuotono direttamente sugli assicurati, attraverso l’ incremento delle tariffe Rc auto. Se pochi si arricchiscono illegittimamente, quindi, tutti fanno le spese di comportamenti criminali che contribui.

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