14 Giugno 2013

Il ministero condannato a risarcire due insegnanti precari

Il ministero condannato a risarcire due insegnanti precari

 

DOVRANNO essere risarciti dal Ministero dell’ Istruzione due insegnanti precari, che in base alle norme vigenti avrebbero avuto diritto ad essere stabilizzati. Lo ha deciso la Corte d’ Appello di Ancona, dopo una prima sentenza favorevole agli insegnanti emessa dal Tribunale di Urbino. L’ AZIONE legale si inquadra nell’ ambito dei ricorsi collettivi lanciati dal Codacons contro il dicastero dell’ istruzione in favore di docenti e personale scolastico che, in sfregio delle norme vigenti, anziché ottenere un posto di lavoro stabile si vedevano rinnovare i contratti sempre a tempo determinato «e quindi ? si legge in un comunicato dell’ associazione dei consumatori ? prolungare ingiustamente la loro vita professionale all’ interno del limbo del precariato». DOPO LA VITTORIA del Codacons in primo grado, il Ministero dell’ Istruzione aveva impugnato la sentenza del Tribunale di Urbino, ma la Corte d’ Appello di Ancona (Sezione Lavoro) ha di nuovo confermato il diritto al risarcimento per la condizione di precariato in cui gli insegnanti hanno dovuto svolgere per anni il proprio lavoro. Il giudice Stefano Jacovacci ha emesso una sentenza in cui condanna il Ministero dell’ Istruzione «al pagamento, a saldo della retribuzione già corrisposta, di somma pari alla differenza tra la retribuzione effettivamente erogata e quella spettante a dipendente che abbia reso analoga prestazione lavorativa con contratto a tempo indeterminato anziché a termine, con gli interessi legali del maturato, e condanna il Ministero a rimborsare agli appellati le spese legali del grado, che liquida in euro 2.200 complessivamente». LA SENTENZA, scrive ancora l’ associazione, «apre la strada ai risarcimenti in favore dei circa 2mila precari della scuola che, attraverso il Codacons, hanno fatto causa al Ministero dell’ istruzione al fine di veder riconosciuti i propri diritti di lavoratori e ottenere le retribuzioni finora non percepite, a causa della perenne condizione di precarietà». Alla luce di questa vittoria, il Codacons invita il personale della scuola a farsi avanti: «Docenti e personale scolastico possono ancora aderire ai ricorsi dell’ associazione seguendo le istruzioni riportate sul sito del Codacons». al. pa.

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