24 Giugno 2005

Il ministero assicura che non ci sono state fughe di notizie

Il ministero assicura che non ci sono state fughe di notizie. Ieri la seconda prova con Tacito osso duro al classico

Esami regolari. Ma c`è chi insiste: Una farsa



MaturitÀ Il ministero assicura che non ci sono state fughe di notizie. Ieri la seconda prova con Tacito “osso duro“ al classico “Esami regolari“. Ma c`è chi insiste: “Una farsa“ La Moratti sulla polemica dell`assenza di Wojtyla: “Tracce decise diversi mesi fa, prima della morte del Papa“ Secondo la consueta inchiesta-lampo oltre la metà dei candidati è convinto di essersela cavata benone (il 21% addirittura benissimo) ROMA Si stanno accorciando le distanze verso l`agognato diploma di maturità. Gli studenti del classico hanno avuto ieri quattro ore di tempo, e ufficialmente soltanto l`aiuto del dizionario di latino, per tradurre il brano “Caso e necessità“ tratto dagli Annales di Tacito e archiviare così la seconda prova scritta della maturità. I loro colleghi dello scientifico con due ore in più ed eventuale calcolatrice, rigorosamente non programmabile, hanno dovuto sbrogliare problemi di geometria, funzioni e quesiti vari e i rimanenti maturandi – in tutto sono quasi 482.000 sparpagliati in tutta la penisola ma accomunati da questo cruciale appuntamento – hanno dovuto vedersela, a seconda dell`indirizzo di studi, con componimenti in lingua, impianti fotovoltaici o chiaroscuri a matita. Alla fine, però, tutti hanno tirato un sospiro di sollievo: “E due!“. Secondo la consueta inchiesta-lampo oltre la metà dei candidati è convinto di essersela cavata benone (il 21% addirittura benissimo). Due su 10 temono, invece, che la loro performance sia stata un fiasco, ma.. la speranza è l`ultima a morire. In tanti, tuttavia, hanno giudicato decisamente troppo difficile il brano di Tacito proposto e persino chi vanta abitualmente otto in latino ha ammesso di aver faticato parecchio per venirne a capo. Non solo. Anche qualche prof ha riconosciuto l`alto tasso di difficoltà del brano: “L`incipit – spiega un`insegnante romana, chiedendo l`anonimato – già presupponeva il collegamento con una parte precedente del brano“. Anche ieri il tam tam telematico è cominciato di buon`ora, ma il ministero, che in questi giorni sta vigilando in stretta collaborazione con la polizia postale, assicura che tutto è filato liscio come l`olio. “Le prove si sono svolte nella massima regolarità in tutta Italia – assicurano a viale Trastevere – e non c`è stato alcun contatto degli studenti con l`esterno durante lo svolgimento degli elaborati“. Per niente d`accordo con questa versione il Codacons secondo il quale le fughe di notizie ci sono state, eccome, e per questo chiede l`annullamento di tutte le prove scritte. Di “farsa“ parla anche Alleanza studentesca che annuncia, dopo quello di mercoledì, un nuovo esposto mentre l`Udeur ha presentato a Moratti e Stanca un`interrogazione in cui chiede ai due ministri come valuti il governo l`ipotesi di abolire l`esame di maturità. Intanto, mentre i ragazzi si accingono a fare i conti con il terzo scritto, in calendario per lunedì 27, il ministro Moratti ha commentato le scelte della prima prova spiegando l`assenza di un tema su Wojtyla con il fatto che le tracce vengono decise con largo anticipo e dunque mesi fa non era possibile prevedere malattia e morte del Papa. Quanto al tema sul viaggio nessuno stupore che abbia riscosso tanto successo: “Il viaggio suscita nei ragazzi interesse. Lo spirito di avventura è tipico dei giovani. Noi abbiamo voluto dare il senso del viaggio come metafora della vita e non solo come divertimento“.

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