19 Settembre 2012

“Il Milan abbassi il volume degli altoparlanti” Il Codacons: tante segnalazioni dai tifosi

 “Il Milan abbassi il volume degli altoparlanti” Il Codacons: tante segnalazioni dai tifosi
L’ associazione dei consumatori: “Decibel altissimi per gli spot allo stadio, pronti alla denuncia”

IL CONDACONS. TROppo alto il volume degli altoparlanti a san siro “Il Milan abbassi il volume degli altoparlanti” Il Codacons: tante segnalazioni dai tifosi L’ associazione dei consumatori: “Decibel altissimi per gli spot allo stadio, pronti alla denuncia” MILANO – Il Codacons è pronto a denunciare il Milan se non provvederà a far abbassare il volume degli altoparlanti “in azione” (spesso per spot pubblicitari) prima delle partite, durante l’ intervallo e al termine delle partite stesse. All’ associazione che tutela i consumatori sono infatti giunte numerose segnalazioni da parte di tifosi rossoneri esasperati da questo problema che, peraltro, non si verifica soltanto a San Siro: basta andare all’ Olimpico in occasione delle partite della Roma e si capirà che il problema riguarda anche i sostenitori giallorossi, e chi all’ Olimpico ci lavora, e per questo non si escludono analoghe iniziative. PROTESTE A SAN SIRO – Intanto, secondo il Codacons, sono “innumerevoli le proteste dei tifosi milanisti che denunciano il volume vergognoso degli altoparlanti a San Siro prima delle partite, durante l’ intervallo e alla fine”. Nelle segnalazioni arrivate si sottolinea che lo stadio “sembra una discoteca, non si riesce a parlare col vicino, roba da matti!!!”. Un’ altra sottolinea che “e poi rompono le scatole ai locali o quando ci sono i concerti per i decibel troppo alti…”. Così succede che a S.Siro ci sia gente che “arriva a tapparsi le orecchie da quanto tengono alta la musica e la pubblicità”. “Inutile dire che il volume assordante può essere non solo fastidioso ma dannoso per l’ udito – è precisato in una nota de Codacons -. LA RICHIESTA – Per questo il Codacons chiede alla società di calcio del Milan (per l’ Inter non sono al momento pervenute segnalazioni) di abbassare fin da domenica prossima il volume degli altoparlanti. Altrimenti per l’ associazione di consumatori sarà inevitabile procedere per le vie legali a tutela dei consumatori chiedendo alla Procura, come fu già fatto per i rumori della metropolitana, di valutare se esistano profili penalmente rilevanti, come il reato di cui all’ art. 659 del Codice Penale, secondo il quale “chiunque, mediante schiamazzi o rumori, ovvero abusando di strumenti sonori o di segnalazioni acustiche disturba le occupazioni o il riposo delle persone, ovvero gli spettacoli, i ritrovi o i trattenimenti pubblici, è punito con l’ arresto fino a tre mesi”.

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