17 Gennaio 2002

Il metrò riparte fra le polemiche

Dopo il lungo black out di martedì, i treni hanno ripreso servizio alle 6.30. Alla stessa ora è deragliato un jumbotram

Il metrò riparte fra le polemiche

I sindacati: “L`Atm non è in grado di gestire l`emergenza“

A Pagano in mattinata un altro stop. Ritardi anche per sette linee di superficie

Una squadra di 50 tecnici ha lavorato tutta la notte per riparare il guasto

Dopo il corto circuito elettrico che ha dato una bella scossa all`Atm collassando martedì pomeriggio la linea 1 del metrò e mandando nel caos il sistema di trasporti pubblici nella parte nord della città, ieri avrebbe dovuto essere una giornata tranquilla. Ma non è filato via tutto liscio: a Pagano c`è stato in mattinata un altro stop per un treno fuori uso, in via Orefici il deragliamento di un jumbotram della linea tre ha provocato sconvolgimenti sette linee che passano di lì, con ripercussioni sul traffico fino a piazza Aquileia e viale Coni Zugna.
La mattinata era cominciata bene per il metrò. Il tratto PalestroSesto è riuscito a riaprire fin dalle 6.30, garantendo il servizio che solo la sera prima sembrava compromesso. Una squadra di 50 tecnici ha lavorato fino all`alba per arrivare a questo risultato, cambiando cavi, esplorando gallerie, sistemando la segnaletica. I convogli sono stati regolari, solo la velocità ha dovuto essere diminuita, da 50 km orari a 40,nel tratto tra Villa San Giovanni e Loreto, per rodare gli interventi eseguiti in notturna. Interventi che andranno avanti per una quindicina di giorni. Anche i tecnici dell`acquedotto si sono dati da fare sostituendo nella notte il tubo in ghisa sotto il marciapiede di piazzale Martesana, in viale Monza, la cui rottura è stata martedì pomeriggio la causa del corto in metropolitana. È stata così restituita l`acqua ai condomini intorno. Ma mentre il metrò partiva il jumbo tram deragliava.
Alle 6.35 in via Orefici usciva dai binari il numero 3, per cause ancora da capire, dicono all`Atm. In quel punto passano anche i tram 27, 24, 12, 4, 3, 2 e 14. Tutti sono stati deviati su percorsi alternativi che hanno creato forti disagi soprattutto molto più a sud, in viale Coni Zugna, dove il 14 per tornare verso Lorenteggio doveva fare ogni volta il giro dell`oca fino a porta Genova, per una questione di raccordi. Il caos è durato fino alle 9.30. Ma poi, alle 11, ecco spuntare un altro problema: alla MM Pagano circa 200 persone sono state invitate ad uscire e a servirsi dei bus. Tutto fermo sulla 1 per 20 minuti, si era rotto un treno che è stato sostituito.
Intanto non si placano le polemiche per il pomeriggio e serata di passione che ha costretto martedì migliaia di utenti ad assaltare bus e tram, visto che la linea da Palestro è rimasta fuori uso. «L`intervento sul corto è stato buono ? spiega Dario Balotta della Cisl Trasporti? Ma si è toccata con mano la mancanza di flessibilità della struttura di superficie, che già si regge gestendo l`ordinario con il lavoro straordinario permanente. Non si riescono neppure a fare i 1500 turni quotidiani». Tuona il Codacons contro l`Atm «che ha attuato una politica di prezzi non giustificata da alcun miglioramento dei servizi offerti, paragonando nella pubblicità gli aumenti al costo di un bicchiere d`acqua in più». Pubblicità ritenuta ingannevole: «Invieremo un esposto al garante della concorrenza e del mercato». E i Ds criticano il silenzio del «commissario Albertini», dicendo: Non ha coordinato i diversi settori dell`amministrazione».

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