15 Luglio 2013

Il meteo pazzo fa decollare la frutta Al mercato gli acquisti si dimezzano

Il meteo pazzo fa decollare la frutta Al mercato gli acquisti si dimezzano

 

Da parte loro i commercianti spiegano l’ aumento legandolo alla cattiva stagione, alle molte piogge che hanno ridotto i volumi dei raccolti. Riferiscono di aumenti legati solo a certe tipologie di frutta, quella che ha subito di più il cattivo tempo e cercano di compensare contendo gli aumenti e facendosi carico, con minori guadagni, di parte del rincaro. L’ allarme lo aveva lanciato il Codacons nei giorni scorsi segnalando in particolare l’ aumento dei prezzi della frutta fresca, +6,9%. «La stagione è in ritardo a causa dei rigidi inverno e primavera, e molte coltivazioni sono rovinate. Con la scarsità della merce i prezzi salgono, ma il problema riguarda alcuni frutti come le ciliegie, ma non tutti. Le persone comprano meno in generale perché hanno meno soldi. L’ importante è scegliere bene» spiega Eugenio Dell’ Ova fruttivendolo di via Morosini. «L’ aumento c’ è stato per via dell’ acqua che ha rovinato i raccolti, ma la cosa è relativa alle ultime due settimane. Così noi facciamo meno ricarico per non far pesare ai clienti uno sbalzo di prezzo eccessivo. Mentre la gente acquista meno merce: invece di un chilo ne prende mezzo», dice Maurizio Erboso con la sua bancarella al mercato di piazzale Kennedy. «La frutta che vendiamo arriva dai frutteti di mio suocero e mio cognato una volta la settimana. Alcuni dei nostri prodotti magari sono più cari, ma sono più buoni e italiani», dice Monica Margarone anche lei con la bancarella al mercato. Intanto loro, i consumatori, adottano strategie diverse per ovviare, ma senza rinunciare all’ alimento di stagione. «Al mercato rispetto ai supermercati si riesce a risparmiare» dice Gina Mele. «Mi sono resa conto degli aumenti, ma alla frutta non rinuncio. Cerco di andare dove costa meno considerando che in casa ho anche un disoccupato» conferma Maria Luisa Troncia. «I prezzi sono più cari e allora guardiamo al giusto rapporto con la qualità e giriamo per trovare l’ offerta migliore e magari rinunciamo a mangiare due pesche al giorno. Con la pensione bisogna stare attenti» racconta Lucia Giglio. «Aumenta sempre tutto, come la benzina, ma alla frutta non rinuncio, piuttosto si risparmia su altro» dice Antonio Curcillo. «Avevo coltivato il basilico sul balcone, ma è andato a male. Ora lo compro, ma esco solo per questo, evito il super per non comprare altro. Con la pensione si sta giusto dentro all’ affitto e d’ altro si prende solo quello che serve» c onclude Antonia Sonnacchio.n?E. Bot.

 

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