17 Dicembre 2009

Il mercoledì nero dei trasporti pubblici e la città si paralizza

Strade nel caos>> Ingorghi e autobus sovraffollati in tutta Roma. Il Codacons: «Cittadini in ostaggio»

Roma
La revoca dello sciopero generale
dei trasporti pubblici non ha
impedito che le strade di Roma
andassero in tilt. È bastato che i
macchinisti della metro
incrociassero le braccia per generare il
caos. Risultato: un mercoledì nero per i
romani. Ieri, per tutto il giorno, si sono
registrati ingorghi, autobus stracarichi e
bloccati in strada, attese snervanti per gli
automobilisti e per gli utenti del
trasporto pubblico. Per snellire il traffico
e creare una valvola di sfogo, l’assessore
alla Mobilità, Sergio Marchi, è stato
costretto ad ordinare l’apertura
anticipata dei varchi elettronici della Ztl:
alle 13 anziché alle 18. E pensare che dopo
la notizia di martedì della revoca dello
sciopero generale, i romani avevano
tirato un sospiro di sollievo. Ieri mattina
però l’amara sorpresa: la protesta dei
lavoratori di Orsa e Coordinamento
Macchinisti Metro Roma non è rientrata
e le stazioni della metro e i treni hanno
smesso di viaggiare alle 8.30, alla fine cioè
della fascia protetta prevista dalla legge. I
problemi però erano iniziati già in
precedenza. «Ho preso la metro poco
prima alla stazione di Subaugusta –
racconta Alessandra – e già c’erano
rallentamenti, ritardi e treni
affollatissimi. Nel vagone eravamo tutti
ammassati, con poca aria a disposizione».
Chi non è riuscito a prendere la metro si è
dovuto arrangiare con autobus e tram.
Anche lì, mezzi stracarichi e intrappolati
nelle strade intasate dalle auto.
Raggiungere il posto di lavoro così è stata
una vera e propria odissea. «Due ore in
autobus da Colli Albani a piazza Venezia –
spiega Angelo Minnucci, che doveva
raggiungere l’ufficio in pieno centro –
stamattina mi sono sentito un eroe:
resistere tutto quel tempo in due mezzi
affollati, tra cattivo odore e spinte. Non
c’era scelta: ho aspettato tre autobus
prima di prenderlo, ma quelli che
arrivavano erano sempre pieni». Nel
tardo pomeriggio erano ancora bloccate
via Magna Grecia, viale Manzoni, piazza
di Porta San Giovanni, via Appia Nuova,
via Merulana, viale Castro Pretorio, via
Trionfale, corso di Francia e lunghi tratti
del lungotevere, in tutte le direzioni.
Problemi anche per gli utenti delle linee
Roma-Lido, Termini-Giardinetti e
Roma-Civitacastellana-Viterbo, rimaste
bloccate. Dopo la ripresa del servizio
nelle tre ore serali di fascia protetta (dalle
17 alle 20) l’agitazione è ripartita fino a
fine turno: servizi regolari per quanto
riguarda la metro B. Duro il commento
delle associazioni dei consumatori. Il
Codacons parla di «scioperi che
danneggiano solo gli utenti». Secondo il
presidente, Carlo Rienzi, «ancora una
volta i cittadini sono stati presi in
ostaggio. Non contestiamo il diritto allo
sciopero, ma sarebbe opportuno studiare
forme diverse. Ci chiediamo cosa faccia la
Commissione di garanzia sugli scioperi di
fronte a tali disagi e se non sia il caso di
vietare qualsiasi sciopero dei trasporti a
Romaper sei mesi».

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