10 Luglio 2011

Il mercato italiano dell’ auto è quasi in caduta libera,

ROMA – Il mercato italiano dell’ auto è quasi in caduta libera, nonostante molte nuove proposte e campagne aggressive. Gli automobilisti sono già ultratassati, ma ancora non basta. Il Codacons esprime preoccupazione non solo per l’ accelerazione dell’ inflazione (2,7%,il massimo da 3 anni) registrata dall’ Istat a giugno, ma anche per i nuovi rincari dei carburanti. In praticata una «stangata» stimata attorno agli 85 euro l’ anno, includendo altri ritocchi, ma senza contare il nuovo balzello introdotto dalla Finanziaria sulle vetture con oltre 300 cavalli. Codacons avverte che la situazione è aggravata dall’ entrata in vigore degli ultimi ritocchi ai listini di benzina e gasolio voluti per finanziare il fondo unico dello spettacolo «che – ricorda l’ associazione dei consumatori – vanno ad aggiungersi a quelli già in atto per fronteggiare l’ emergenza immigrati». Un «salasso» calcolato in 60 euro l’ anno: «E’ da irresponsabili aver deciso di aumentare le accise sui carburanti», rincara Codacons. Senza contare «le misure del federalismo fiscale, ossia l’ aliquota aggiuntiva del 3,5% sull’ importo netto del premio Rc Auto che determinerà un aggravio medio di 25 euro a polizza e l’ aumento dell’ Imposta provinciale di trascrizione». L’ Ania, il «sindacato» delle compagnie assicurative corregge il tiro: «Se il ddl antifrode accoglierà le nostre modifiche, proposte assieme alle organizzazioni dei consumatori – spiega il presidente Fabio Cerchiai – sono possibili tagli dei prezzi delle assicurazioni del 15-20%». «Per ridurre i prezzi per i consumatori – ha detto Cerchiai – bisogna ridurre i costi per le imprese». Tre le richieste ci sono il divieto del mercato dei sinistri impedendo la cessione del credito, il rilancio della procedura di conciliazione e l’ adozione della cosiddetta «scatola nera».
 
 
 

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