Il Mef: Pil, dai servizi spinta al rialzo
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fonte:
- La Sicilia
il dato incoraggiante. il fatturato aprile -giugno sale dell’ 1%, il tesoro: «probabile crescita»
ANNA RITA RAPETTA ROMA. Dopo la sfilza di report con il segno meno, arriva il punto dell’ Istat sulle vendite al dettaglio a metà anno. Dopo il brusco calo di maggio, quando le vendite avevano fatto registrare un -1,3% annuale e un +0,3% mensile, a giugno è stato rilevato un incremento congiunturale dello 0,2% e un aumento tendenziale dello 0,8%. Sono le vendite di prodotti non alimentari a fare da traino con un +1% tendenziale e un +0,4% congiunturale, contro il -0,1% mensile dei prodotti alimentari. Con i dati di giugno l’ Istat tira le somme del trimestre aprile -giugno 2016, periodo durante il quale l’ indice complessivo delle vendite al dettaglio in valore e in volume registra un rialzo congiunturale medio dello 0,1%. Più nel dettaglio, l’ Istituto registra andamenti positivi per quasi tutti i prodotti non alimentari, in particolare per i mobili, gli articoli tessili e l’ arredamento (+2,1%) e i giochi, i giocattoli, lo sport e il campeggio (+1,7%). Inoltre, rispetto a giugno 2015, il valore delle vendite al dettaglio aumenta dello 0,7% sia nelle imprese che operano nella grande distribuzione sia in quelle operanti su piccole superfici. Crescita più marcata per il fatturato dei servizi che fa segnare un +1% nel secondo trimestre 2016 rispetto al periodo precedente. E’ la crescita più alta registrata a partire dalla fine del 2010 (quando aveva toccato +1,6%). Tra i settori, va particolar mente bene il trasporto aereo che, con un aumento congiunturale del 3%, vede l’ incremento maggiore a partire dal secondo trimestre del 2011 (+4,3%). Seguono i Servizi po stali e Attività di corriere (+1,9%),, per la Manutenzione e riparazione di autoveicoli (+1,3%), per i Servizi di informazione e comunicazione (+0,6%) e per il Commercio all’ in grosso (+0,2%). Unica variazione congiunturale negativa si registra per il Trasporto marittimo e per vie d’ acqua (-1%). Un dato «incoraggiante» che «promette per lo stesso periodo una crescita economica di segno positivo, non una crescita zero», commentano fonti del ministero dell’ Economia in attesa del risultato definitivo del Pil del secondo trimestre 2016 che sarà comunicato dall’ Istat venerdì, in occasione della diffusione dei dati economici trimestrali. L’ ottimismo del Tesoro non è contagioso. La Coldiretti, nel suo commento ai dati Istat, sintetizza così la situazione: «Sono solo le piccole botteghe alimentari a fare registrare un calo nelle vendite, mentre a crescere significativamente sono i discount, con un incremento dell’ 1,3% e la grande distribuzione alimentare aumenta le vendite dello 0,3% rispetto allo scorso anno». Questo vuol dire che sempre più italiani vanno alla ricerca del risparmio orientandosi su prodotti non di marca. Pessimiste Federconsumatori e Adusbef che considerano quello sulle vendite di giugno «un dato ancora lontano dalla realtà. Secondo le nostre rilevazioni e le lamentele che riceviamo quotidianamente i consumi sono completamente fermi». Anche per il Codacons «la crescita delle vendite al dettaglio a giugno è un dato del tutto insufficiente e ben al di sotto delle attese, soprattutto se si considera che il 2016 doveva essere l’ anno della ripartenza dei consumi».
anna rita rapetta
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