18 Marzo 2019

IL MEF CHIEDE MANIFESTAZIONI DI INTERESSE PER INCARICHI DI CONSULENZA A TITOLO GRATUITO!

Per CODACONS e COMITAS (Coordinamento Microimprese per la Tutela e lo Sviluppo) l’avviso Mef del 27 febbraio va annullato perché illegittimo e gravemente lesivo della libera concorrenza.

L’avviso pubblico in questione è gravemente illegittimo in quanto in contrasto con la Costituzione per violazione degli artt. 4, 9 e 36, nonché in contrasto con i principi cardine della libera concorrenza e di tutela del consumatore e non rispettoso del decoro e del prestigio delle libere professioni intellettuali. Non è infatti accettabile e, anzi, è indecente, che una Pubblica Amministrazione richieda la prestazione di incarichi di natura intellettuale, pretendendo peraltro “consolidata e qualificata esperienza accademica e/o professionale” senza voler corrispondere alcun compenso, ossia a costo zero!

In questo modo, oltre ad alterare gravemente il mercato delle libere professioni, sviluppando una concorrenza illegale, si va a discapito dei fruitori finali del servizio, ossia i cittadini, sacrificando inevitabilmente la qualità del servizio loro offerto.

Per questo CODACONS e COMITAS hanno deciso di predisporre un atto di intervento ad adiuvandum nel ricorso già pendente al Tar Lazio, che ha impugnato l’avviso Mef del 27 febbraio chiedendone l’annullamento, per sostenere, in nome e per conto di tutti i liberi professionisti che giustamente si sentono offesi nella propria immagine e professionalità da un bando pubblico diretto esclusivamente a chi è disposto a prestare la propria preziosa opera intellettuale GRATIS, che la normativa in materia di contratti pubblici, applicabile alla fattispecie in esame trattandosi di pubblico servizio, non consente di acquistare prestazioni dal mercato a costo zero. Si rappresenterà inoltre che il bando viola il disposto dell’art. 19 quaterdecies della legge n. 172/17 che ha esteso alla PA il principio di equo compenso e che, infine, sebbene la legge professionale consenta ad un avvocato di rendere prestazioni gratuitamente, ciò deve avvenire solo in casi eccezionali e non certo quale regola di accesso ad incarichi di consulenza specializzata.

L’INIZIATIVA CODACONS-COMITAS

L’iniziativa legale lanciata da CODACONS e COMITAS è volta a promuovere un intervento collettivo ad adiuvandum nel ricorso pendente dinanzi al TAR del Lazio ed è rivolta a tutti i liberi professionisti (soprattutto avvocati, commercialisti ed esperti di finanza) che abbiano una consolidata e qualificata esperienza accademica e/o professionale documentabile “in ambito europeo o internazionale, negli ambiti tematici del diritto societario, bancario, pubblico dell’economia o dei mercati finanziari o dei principi contabili e bilanci societari”. Ma anche solo liberi professionisti che vogliano impedire che la regola degli incarichi gratuiti diventi un’abitudine perniciosa per i professionisti e i consumatori finali (i quali ultimi non riceverebbero un servizio adeguato in mancanza di compensi al professionista).

Ogni avvocato iscritto all’Ordine degli avvocati di Roma ha dunque interesse ad intervenire ad adiuvandum nel procedimento pendente attualmente dinanzi al TAR Lazio, e puà farlo con un avvocato di propria fiducia o difeso da sé stesso. Ove voglia sostenere la battaglia collettiva potrà farlo attraverso i legali che Comitas ha incaricato, iscrivendosi a Comitas e Codacons, e contribuendo:

– alla campagna sociale in favore dell’Associazione Mary Poppins www.assomarypoppins.it che si occupa dei bambini ricoverati nel reparto di oncologia del Policlinico Umberto I di Roma;

– all’Istituto Internazionale di Scienze Mediche Antropologiche e Sociali I.I.S.M.A.S. www.iismas.it attivo nel campo della ricerca medica a favore delle popolazioni più povere dell’Africa, dell’America Latina e del Sud-Est asiatico.

Se sei tra costoro cliccando qui potrai scaricare la documentazione per partecipare al ricorso.

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