11 Novembre 2012

Il medico indagato A Zingonia i colleghi fanno quadrato

Il medico indagato A Zingonia i colleghi fanno quadrato

 

Carabinieri dei Nas impegnati nell´operazione a Modena foto ansa Zingonia I colleghi di lavoro di Andrea Amato, il cardiologo di 36 anni in servizio al policlinico San Marco di Zingonia e rimasto coinvolto nell’ inchiesta ribattezzata «camici sporchi», fanno quadrato attorno a lui e non credono siano vere le accuse che vengono mosse nei confronti del medico, ora ai domiciliari. Eppure le accuse nei suoi confronti sono molto pesanti: associazione per delinquere, peculato, falso, corruzione, truffa al sistema sanitario nazionale, sperimentazioni cliniche senza autorizzazioni. Nel mirino degli inquirenti è finita l’ équipe della struttura di Emodinamica della Cardiologia del policlinico di Modena, dove il medico lavorava prima di arrivare a Zingonia. La Procura di Modena ha disposto 9 arresti per sperimentazioni non autorizzate sui pazienti in cura all’ allora équipe sanitaria. Andrea Amato abita a Brembate, dove ora si trova agli arresti domiciliari: è stato sospeso dal servizio, anche se la notizia del suo coinvolgimento nell’ inchiesta e delle accuse così pesanti ha sconvolto i suoi colleghi del reparto del policlinico San Marco, dove Amato era stimato e apprezzato per le sue capacità professionali, oltre che per la sua passione per la cucina. Un ritratto, quello fatto dai colleghi, che dista anni luce da quanto viene contestato ad Amato dalla Procura di Modena e che dovrà comunque ancora essere accertato. Il trentaseienne sarebbe rimasto coinvolto nell’ inchiesta per la sua partecipazione, ai tempi di un master di specializzazione nel reparto di Cardiologia del policlinico di Modena, in una presunta rete di medici che avrebbero impiantato dispositivi scadenti nei loro pazienti, anche mettendo a repentaglio la loro stessa vita. Si tratterebbe di centinaia di persone. A far partire l’ inchiesta è stato un esposto presentato dall’ associazione «Amici del cuore» e del Codacons. Come detto, Amato è stato sospeso dal Gruppo ospedaliero San Donato, al quale fa capo anche il San Marco di Zingonia, in attesa degli sviluppi giudiziari. Eppure per i colleghi, anche loro in attesa di seguire l’ iter giudiziario, il dottor Amato era «corretto e irreprensibile». nascosto

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