12 Gennaio 2011

Il medico del Cavaliere contesta il test d’ ingresso

MILANO- «Trovo che le modalità che regolano l’ accesso alla facoltà di Medicina siano deludenti e inique» : parole pesanti quelle usate dell’ anestesista dell’ ospedale San Raffaele di Milano e medico del premier Silvio Berlusconi, Alberto Zangrillo, il cui primogenito tre anni fa non era riuscito a superare la prova d’ ingresso. L’ intervista è stata pubblicata sul mensile Ok Salute. «Più o meno 100 domande in 100 minuti – ricorda Zangrillo -: un quiz che comprende quesiti di diverse discipline, dai classici all’ attualità, ai quali bisogna rispondere in condizioni di grande stress. E pensare che mio figlio voleva seguire le mie orme» . Una passione, quella del figlio, nata sui banchi della scuola superiore. «Negli ultimi tre anni di liceo – racconta Zangrillo- era nata in lui una passione fortissima per la professione medica. Chiedeva spesso del mio lavoro, mi tampinava con continue domande. Dopo la maturità, ha passato l’ estate sui libri. Eppure non è bastato. La frustrazione di non passare quelle prove è stata grande per mio figlio» . D’ accordo con il medico sull’ inadeguatezza del test anche il Codacons: «Condivido quanto ha denunciato Zangrillo – dice il presidente Marco Maria Donzelli- e ci appelliamo al presidente Napolitano perché sia eliminato il numero chiuso all’ università» . © RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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