Il maxi sciopero divide gli avvocati
-
fonte:
- Il Sole 24 Ore
Il maxi sciopero divide gli avvocati
MILANO – è sempre più aspra la polemica sullo sciopero degli avvocati, dopo il secondo giorno di astensione dalle udienze. Anche ieri nei palazzi di giustizia italiani i legali hanno incrociato le braccia contro il decreto legge 223. L`Oua ( Organismo unitario dell`avvocatura) continua a sollecitare l`intervento del ministro della Giusizia Clemente Mastella, ma in attesa di una risposta fa sapere che l`astensione proseguirà. L`adesione allo sciopero ha raggiunto numeri elevati, anche se non tutti i legali concordano sull`agitazione. “ Questa manovra penalizza soprattutto i giovani “ ha detto il presidente dell`Ordine di Milano, Paolo Giuggioli, a un`assemblea a cui hanno partecipato circa 700 professionisti. Qualcuno in aula ha affermato che i processi subiranno un rinvio di sei mesi che rallenterà il meccanismo già lento della giustizia. Sulla questione è intervenuto anche il Codacons, sottolineando che “ lo sciopero è un diritto garantito dalla Costituzione, ma quando va a scapito del cliente e a rimetterci è solo il consumatore l`astensione dal lavoro è fin troppo facile “ . Tra le proposte avanzate durante l`incontro di ieri c`è quella di continuare a lavorare dichiarando però lo stato di agitazione. L`assemblea milanese è finita con l`occupazione di un`aula della II sezione penale, dopo che il giudice Vincenzo Peruzzello ha dichiarato illegittimo lo sciopero degli avvocati. Il giudice ha rigettato la richiesta di rinvio per legittimo impedimento dei legali coinvolti nell`udienza. In risposta, un centinaio di avvocati ha fatto irruzione nell`aula al terzo piano del tribunale. Secondo il giudice lo sciopero degli avvocati sarebbe illegittimo perché non rispetta gli obblighi di preavviso e i vincoli di durata previsti dalla legge 146/ 90. L`illegittimità dell`agitazione era stata già dichiarata due giorni fa a Torino: in un`ordinanza il giudice Giuseppe Casalbore, della prima sezione penale, aveva affermato di “ non ritenere che lo sciopero sia stato proclamato in conformità con le disposizioni di legge “ . A Cagliari un sostituto procuratore generale della Corte d`appello ha chiesto ieri la trasmissione degli atti perché lo sciopero costituirebbe, a suo giudizio, un`interruzione di pubblico servizio. Polemiche tra giudici e avvocati anche al tribunale di Rovigo, dove il Gip Alessandra Testoni ha segnalato alla Commissione di garanzia i legali in sciopero. A Roma la protesta è stata definita illegittima da Giorgio Di Iorio, presidente di una sezione della Cassazione che ha celebrato comunque le udienze. Nella capitale si tiene oggi l`assemblea dell`Ordine degli avvocati di Roma, che si propone di avviare un confronto con il Governo per arrivare a un complessivo riassetto della manovra. In aggiunta alla protesta degli avvocati, il vicepresidente della Camera penale di Milano, Angelo De Riso, ha ricordato che da venerdì 14 a venerdì 21 luglio è in programma lo sciopero contro la sospensione della riforma sul riordino giudiziario voluta dal ministro Mastella. DIRETTARADIO 24 Del decreto Bersani e dello sciopero si discute questa mattina a “ Viva voce “ in onda dalle 9: partecipano Luigi Li Gotti, Valerio Spigarelli e Gaetano Romano www. radio24. it.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
