30 Agosto 2011

“Il marito dell’ infermiera aveva la Tbc nel 2004”

  «Il marito dell’ infermiera aveva la Tbc nel 2004»

 

 
 
ROMA Denuncia shock del Codacons: «Il marito dell’ infermiera avrebbe avuto la Tbc nel 2004 e desta sconcerto che il Gemelli non abbia fatto le visite periodiche obbligatorie alla dipendente ogni anno, visto che sarebbe bastata una radiografia per verificare la presenza del morbo». E’ quanto si legge in una nota dell’ associazione dei consumatori che, dice, "ha concluso la propria inchiesta sui gravi fatti del Gemelli, e ha accertato che l’ infermiera R.P. da due anni e mezzo era nel reparto neonatale, e siccome la consulenza resa al Codacons dal professor Emilio De Lipsis ha attestato che il bacillo ha una incubazione di oltre 10 anni (e pare impossibile che nessuno in tanti anni se ne sia accorto) l’ associazione ha chiesto alla presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, di far identificare tutti, bambini e adulti, che negli ultimi due anni e mezzo (ma anche prima negli altri reparti) hanno avuto contatto con essa (purtroppo si tratta di migliaia di persone) e controllare la loro eventuale positività alla malattia». «E’ sconcertante – ha dichiarato il presidente del Codacons Carlo Rienzi – che non siano state controllate anche le centinaia di mamme che hanno allattato nello stesso nido dove si trovavano i neonati e come loro a contatto con il morbo».
 
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