10 Maggio 2006

Il mare italiano è sempre al top



ROMA – Per quest`anno non cambiare, il mare italiano è sempre al top. E quello toscano, soprattutto, pare non tema confronti. Con qualche new entry e qualche grande esclusa – e con crescente preoccupazione per lo stato di salute di acque e coste meridionali – restano comunque 90, come nel 2005, le località balneari di casa nostra premiate con il riconoscimento internazionale della bandiera blu. Tra i nuovi paradisi spiccano le Isole Tremiti, Otranto e il Monte Argentario. A perdere quota, e bandiera blu, luoghi come Taggia e Chiavari in Liguria e Alba Adriatica in Abruzzo. E, a sorpresa, la Sardegna perde due perle: Poetto di Quartu Sant`Elena e Barisardo. A consolare gli amanti dell`isola – che deve accontentarsi di un`unica bandiera a Santa Teresa di Gallura, contro le tre dell`anno scorso – e i partenopei (la Campania perde una località restando a quota 7) può aiutare uno sguardo alla carta del Mediterraneo. L`Italia si conferma al secondo posto dopo la Spagna, regina d`Europa con 104 località d`élite. E, in quanto ad acqua chiara, il Bel Paese stacca, sia pure di stretta misura, la Francia (89 bandiere), seguita da Grecia (82) e Turchia (51). I risultati emergono dalla mappa della Fee, la Fondazione per l`educazione ambientale che ha assegnato i premi annuali in collaborazione con Cobat e Coou, i Consorzi obbligatori per la raccolta delle batterie e degli olii esausti. Vincitrice indiscussa la Toscana, autentico paradiso di qualità e attenzione ambientale, che può vantare 14 bandiere, tra cui 3 nuove (Cecina, Monte Argentario e San Vincenzo). Medaglia d`argento alla Liguria, che perde Taggia e Chiavari, ma acquista Varazze e Spotorno. Migliorano le Marche, a quota 11, con Pesaro e Fano che spodestano Cupra Marittima. Brutte notizie per l`Abruzzo, che perde una bandiera e resta a 10. Bello stabile invece in Emilia Romagna, che conferma le 8 località già premiate: Comacchio, Ravenna, Cervia, Cesenatico, Bellaria Igea Marina, Rimini, Misano Adriatico e Cattolica. A seguire la Campania con 7 bandiere blu, una in meno dell`anno scorso, tutte nel Salernitano. Un dato in controtendenza, segnala Roberto Riccioni, presidente della Fee, con il trend negativo del Mezzogiorno, “dove i comuni, a eccezione delle località vincitrici, dimostrano ancora troppo spesso una scarsa sensibilità ambientale“. Per il resto, la Puglia conquista le Tremiti e va a 6 e il Lazio conferma i suoi punti cardinali: Anzio, Sabaudia, Sperlonga e Latina. E solo 4 bandiere anche per la lunga costa calabra, una tra le più colpite dall`abusivismo, che tra l`altro perde Marina di Gioiosa Ionica. Stabile ma insoddisfacente – con le sole 3 bandiere di Pozzallo, Menfi, Fiumefreddo di Sicilia – il bilancio della nostra isola maggiore. A fondo classifica, quota 1, Piemonte, Lombardia, Molise, Sardegna e Basilicata. Una situazione, quella delle regioni meridionali, sempre più allarmante. “Governo e Comuni – è l`appello del Codacons dopo la diffusione dei dati – collaborino per riqualificare le coste e combattere l`abusivismo edilizio nel Mezzogiorno“. Rienzi auspica, tra l`altro, che “gli enti locali e quelli centrali collaborino per riqualificare le coste del Sud Italia, un bene essenziale per il nostro Paese“. Premiare il mare doc, del resto, non è un lavoro fine a se stesso. L`intento della Fee, commenta Riccione, è sempre “sensibilizzare le amministrazioni rivierasche a un turismo che sappia coniugarsi con l`ambiente“. Ma non solo. “Il nostro augurio – aggiunge il presidente – è che il Governo centrale ponga una particolare attenzione nei confronti dei comuni rivieraschi“. Ai quali, per guadagnarsi la bandiera blu della Fee, non basta l`acqua azzurra, ma occorre un nutrito pacchetto di misure per la promozione di un turismo eco-compatibile. Certo, il primo gradino è l`assoluta validità delle acque, secondo regole molto più restrittive del Dpr 470/1982 sulla balneazione. Ma i requisiti successivi vanno dalla perfetta rete fognaria alle raccolte differenziate, dalle piste ciclabili all`arredo urbano, dalle agevolazioni per i disabili ai corsi di educazione ambientale, dalle strutture alberghiere alle aree protette fino ai servizi di utilità pubblica sanitaria, all`attività di pesca ben inserita nel contesto della località e all`impeccabilità degli stabilimenti balneari. Si fa presto a dire mare blu.

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