7 Settembre 2009

Il macigno del caro-affitti precipita sull’esercito degli studenti universitari

 Il macigno del caro-affitti precipita sull’esercito degli studenti universitari fuorisede (circa 50mila, di cui 15mila matricole), a caccia di un alloggio a Milano. Mentre sono ancora in corso i test per le aspiranti matricole negli atenei con corsi a numero chiuso, la ricerca dell’alloggio a prezzi modici è già partito da un pezzo, come dimostrano i volantini che tappezzano le strade intorno alle università. Ma anche su Internet fioccano le offerte. La "musica" per il portafogli degli universitari, però, di anno in anno non cambia, anzi stona sempre più. Sono richiesti, infatti, fino a 600 euro per una singola, almeno 300 per un posto letto in doppia, il più delle volte con le spese escluse e senza un regolare contratto di affitto. In più c’è la stangata dei 2-3 mesi di anticipo, una garanzia per il locatore, un salasso per l’inquilino. «Più 10%» è l’aumento del canone, rispetto al 2008, calcolato dal Sunia, il sindacato inquilini.  «La piaga degli affitti sottobanco – incalza l’associazione di consumatori Codacons -, stando ai nostri dati, riguarda il 95% dei casi, tra contratti non registrati e subaffitti. A Milano in media per una stanza singola vicino all’università si sborsano da 550 a 650 euro, comprensivi di spese». Scendendo nel dettaglio, ecco qualche esempio, dalla periferia al centro: camera singola a 600 euro mensili e posto letto in doppia a 350 in piazzale Maciachini, 420 euro in zona Abbiategrasso, 450 in via De Amicis, 440 in viale Gian Galeazzo. S’impennano i prezzi in zona Loreto: 520 euro al mese. «Per l’affitto di un monolocale ci vogliono, invece, mediamente, 815 euro, mentre la soluzione della coabitazione consente un risparmio medio di 300 euro», rivela un recente studio del portale Immobiliare.it.

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