Il libretto di papà “bloccato” in Posta Il caso al Codacons
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fonte:
- Messaggero Veneto
SACILE Grana agli sportelli postali di Sacile per aggiornare il libretto di un anziano cliente: il caso è arrivato al Codacons Fvg di Pordenone. «Segnalazione sul comportamento anomalo di Poste Italiane Spa a Sacile». Il Codacons ha confermato il disservizio con l’ avvocato Margherita Cusin. «Una signora residente in provincia di Brescia si è rivolta a noi qualche giorno fa per segnalare la seguente vicenda – racconta il legale -: il padre, che ha 91 anni ed è ipovedente, residente a Sacile e intestatario all’ ufficio postale di Sacile di un libretto di cui la figlia ha delega, da anni». Il caso. La signora residente in Lombardia è pendolare da Brescia e con la delega dà una mano al padre per l’ aggiornamento del libretto postale. Il primo tentativo è stato fatto a uno sportello di Poste Italiane a Pordenone. «Il 14 aprile 2018 verso mezzogiorno sono andata alle Poste di Pordenone – ha raccontato la signora al Codacons – per chiedere l’ aggiornamento del libretto dato che, dopo 40 operazioni, si blocca. L’ impiegato si è rifiutato di eseguire la prestazione con la giustificazione che non avevo il tesserino del codice fiscale dell’ intestatario». La signora non si è arresa. «Ho insistito nella richiesta – ha aggiunto -, facendo leva sulla delega dell’ intestatario, cioè mio padre. Inoltre non dovevo fare prelievi: soltanto procedere a un semplice aggiornamento». Niente da fare. La reazione. «Allibita di fronte a questa situazione – si è sfogata la signora bresciana – ho chiamato al telefono un altro ufficio postale della provincia. L’ obiettivo era quello di chiedere delucidazioni: sono stata tranquillizzata sulla inutilità del codice fiscale dell’ intestatario per procedere all’ aggiornamento del libretto». La signora ha ripreso l’ iniziativa a Sacile. «Nel tardo pomeriggio del 14 aprile 2018 sono andata all’ ufficio postale di Sacile dove è radicato il rapporto. Ma dopo una attesa di 45 minuti, il direttore dell’ ufficio si è rifiutato di procedere con l’ operazione: la motivazione è stata quella di non sapere se era possibile o meno effettuare l’ aggiornamento in assenza del codice fiscale dell’ intestatario». L’ ipotesi era quella di una lunga attesa. «Mi sono sentita dire che sarebbero stati in grado di darmi conferma all’ esito del consulto – ha continuato la cliente di Poste – con la sede di Roma». Ma la signora non ha tempo di attendere risposte da Roma. L’ attesa. «Il libretto risulta ancora non aggiornato con grave disagio della interessata – ha confermato ieri l’ avvocato Cusin -. Invitiamo tutti coloro che avessero informazioni in merito a tale vicenda a contattarci. Anche per eventuali ulteriori segnalazioni di circostanze analoghe». Lo slogan Codacons è chiaro: «Non ingoiate il rospo». ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
chiara benotti
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