2 Novembre 2004

Il latte in polvere cala il prezzo del 30 per cento

Il latte in polvere cala il prezzo del 30 per cento

Soddisfatta Fi: «Dalla parte dei cittadini». Deluso il Codacons: alla fine dei conti pagheranno sempre le mamme



Roma.
Il latte in polvere avrà finalmente un prezzo accessibile, anche se non paragonabile a quello del resto d`Europa, sicuramente meno “pesante“. «L`accordo, che il ministro Sirchia chiuderà oggi con produttori, distributori e farmacisti, abbasserà del 30\% il costo del latte artificiale per l`infanzia», come afferma in una nota la portavoce di Forza Italia, Elisabetta Gardini.

Nei giorni scorsi oltre al Codacons, che aveva denunciato il prezzo proibitivo del prodotto italiano, addirittura quattro volte superiore a quello di un analogo prodotto nel resto d`Europa, anche i farmacisti avevano lamentato l`impossibilità ad abbassare il prezzo del prodotto, “bloccato“ da un accordo. Il Veneto, come anticipato dal Gazzettino, aveva perfino annunciato il lancio sul mercato di un latte tutto regionale a “prezzo politico“.

Forza Italia esulta e i Consumatori storcono però il naso. «È un`altra importante vittoria del ministro della Salute, dopo quella sul prezzo dei vaccini antinfluenzali – dice l`esponente di Fi – ed è l`ennesima dimostrazione di come il governo Berlusconi lavori per dare risposte concrete alle famiglie e ai cittadini». «Il Ministro Sirchia si prepara a fare un nuovo regalo all`industria facendolo passare come una conquista per i cittadini»: la critica arriva dal Codacons che osserva come «in cambio di una riduzione del 30\% più che doverosa visto l`aggiotaggio criminale ammesso sul latte in polvere per anni in Italia – ha dichiarato il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, per conto di Intesaconsumatori – si prepara a regalare all`industria tutto il latte che oggi viene ceduto gratis agli ospedali per quelle mamme che non possono permetterselo e che dopo il parto sono costrette ad alimentare con quel prodotto il neonato».

In questo modo, ha aggiunto Rienzi, «chi non ce la fa a comprarlo o a partorire nelle ricche cliniche private dovrà pagarselo o di tasca propria o attraverso il servizio sanitario nazionale mentre chi partorisce privatamente avrà la riduzione del prezzo». Ma come ha fatto il ministro a far scendere il prezzo del prodotto? Si tagliano i costi in pubblicità e il prezzo del latte artificiale scende.

Riducendo i costi in pubblicità le aziende taglieranno i prezzi. E la riduzione della pubblicità arriverà con un decreto che porterà la doppia firma del ministro della Salute Girolamo Sirchia e del ministro delle Attività produttive Antonio Marzano.

Stop alla pubblicità in ospedale, con gadget a mamme e campioni ai reparti, taglio ai convegni per pediatri (600 l`anno circa) salvaguardando quelli di qualità. Si arriverà a una riduzione del 30\%: a conti fatti si passerà dagli attuali 39 euro a chilo, in media, a circa 27 euro al chilogrammo, ben 12 euro di meno per le 100 mila famiglie italiane che acquistano questo prodotto per il primo anno di vita dei loro figli. Un giro d`affari di 900 milioni di euro l`anno. La riduzione si ripartirà per il 26\% sulle aziende, il 3\% sui farmacisti e l`1\% sui grossisti.

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