15 Gennaio 2011

Il lamento dei medici: “Soffocati dalla burocrazia”

Un sondaggio Un’ indagine sulla qualità percepita dagli utenti nei servizi dei medici di base e nel coordinamento tra le diverse strutture delle Aziende sanitarie: è quanto sta effettuando il Codacons Fvg nella provincia di Udine su un campione di oltre 100 medici per verificare il servizio offerto, in particolare in materia di malattie gravi, «poiché spesso – spiega il presidente provinciale dell’ associazione Nicola D’ Andrea – manca la comunicazione tra le diverse aree. Attraverso il sondaggio intendia-mo analizzare le criticità e i punti di forza, informando poi il Distretto sui risultati emersi». Circa 5000 i pazienti – contattati anche nelle sale d’ attesa degli ospedali – che saranno consultati entro questa primavera dal Codacons, ma un anticipo dei risultati verrà reso pubblico già dopo i primi 500 questionari. Sono anonimi e prevedono l’ approvazione dei medici a somministrarli ai pazienti presenti in ambulatorio. Ai pazienti viene chiesto soprattutto il grado di soddisfazione rispetto al servizio offerto (tempi di attesa per le visite in ambulatorio e a domicilio, disponibilità del medico, eccetera). E qualche dato interessante già si evidenzia dalle prime risposte fornite dagli stessi medici di base, interpellati assieme ai pazienti. «Si sentono spesso degli "scrivani" – anticipa D’ Andrea – ed esprimono, in diversi casi, sensazioni di solitudine e difficoltà a eseguire anche 15 mila visite l’ anno, situazione critica soprattutto per chi non è dotato di una segreteria». Viene poi lamentato un non adeguato supporto da parte del Distretto sanitario anche sul piano informativo, a esempio su come indirizzare i pazienti a specialisti delle varie patologie («I nomi sono sempre quelli»), e sul trattamento dei malati terminali, che avrebbero un unico referente nell’ Ass a cui i medici di base possono rivolgersi. Ma è soprattutto l’ eccessiva burocrazia relativa ai certificati a rallentare il lavoro: il sistema on line delle ricette è lento, il programma informatizzato dell’ Inps non funziona come dovrebbe. Un altro dato riguarda la contrarietà a prescrivere le medicine equivalenti, soprattutto per le patologia cardiologiche. «In farmacia li propongono sempre come alternativa ai generici, ma può esservi un gap di più o meno 20% nella composizione rispetto a quelli consigliato dal medico».
 

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