30 Aprile 2008

Il greggio traina la corsa dei prezzi alla produzione

Il greggio traina la corsa dei prezzi alla produzione
Record storico della benzina a 1,43 euro il litro

Effetto greggio sull`industria. Con nuove tensioni sui prezzi alla produzione, specialmente in seguito all`impatto energetico. Proprio ieri i prezzi della benzina e del gasolio hanno raggiunto i record di tutti i tempi, volando rispettivamente sopra 1,43 e 1,41 euro al litro. Per l`Istat a marzo l`indice generale dei prezzi dei prodotti industriali è aumentato dello 0,8% rispetto al mese precedente, con un incremento del 6,3% sul marzo 2007. Da notare che l`indice calcolato al netto dell`energia ha registrato una variazione su marzo dello 0,4%, mentre quella tendenziale è stata del 3,6 per cento. Su base annua, sempre secondo l`Istat, dopo l`energia (più 16,8%) sono i beni di consumo a crescere più velocemente a marzo, con un incremento del 4,3% (+4,6% i non durevoli e più 3,1% i durevoli). I beni intermedi registrano una crescita del 3,6%, mentre quelli strumentali aumentano del 2,6 per cento. Su base mensile,invece,a registrare l`incremento maggiore dopo l`energia (+2,3%) sono i beni intermedi e quelli di consumo, entrambi con un più 0,4%, seguiti dai beni strumentali con il più 0,2 per cento. A marzo rispetto allo stesso mese del 2007 gli aumenti più rilevanti si registrano nei settori dei prodotti petroliferi raffinati (+30,2%), dei prodotti alimentari, bevande e tabacco (+10,6%) e dei prodotti delle miniere e delle cave (+9,9%). Anche su base mensile l`aumento più significativo si registra nel settore dei prodotti petroliferi raffinati (+ 4,9%). Seguono i comparti dei metalli e prodotti in metallo (+1,2%), dei prodotti delle miniere e delle cave (+1,2%) e dei prodotti alimentari, bevande e tabacco (+0,6%). In calo risultano invece i settori del legno e prodotti in legno esclusi i mobili (-0,3%), dei prodotti chimici e fibre sintetiche ed artificiali, degli articoli in gomma e materie plastiche e dei prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (per questi ultimi tre meno 0,2%). L`accelerazione dei prezzi alla produzione registrata a marzo desta “forte preoccupazione “ perché riflette le tensioni che da tempo si manifestano sulle materie prime, in particolare il petrolio. Questo il commento della Confcommercio sui dati Istat. “Il protrarsi di questa situazione allontana le prospettive di ridimensionamento delle dinamiche inflazionistiche al consumo e rischia di accentuare i problemi delle piccole e medie imprese che già scontano gli effetti di una stagnazione dei consumi“. Per il Codacons, i dati Istat sui prezzi alla produzione dei prodotti industriali a marzo “dimostrano che l`inflazione è la vera priorità del Paese“. L`INDAGINE ISTAT A marzo i listini aziendali hanno messo a segno un incremento del 6,3% rispetto al marzo 2007 Al top anche il gasolio (1,41).

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