Il greggio sopra i 100 dollari. Timori per l`inflazione
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fonte:
- L`Unità
Il greggio sopra i 100 dollari. Timori per l`inflazione
RECORD Sfiorato il record per il prezzo della benzina, che arriva a un soffio da 1,40 euro al litro, vicinissimo al primato storico di 1,409 euro toccato nel luglio del 2006. In forte rialzo anche il diesel, salito a 1,320 euro al litro, a un passo dal massimo di sempre, 1,327 euro di inizio anno. I nuovi aumenti sono collegati ai rincari delle materie prime e all`ennesima fiammata dei prezzi del greggio sui mercati internazionali, con il barile al nuovo record assoluto di 100,10 dollari. I carburanti registrano così, nel giro dell`ultimo anno, un tasso di aumento ben più veloce dell`inflazione: per la benzina si tratta di un rincaro di circa il 15% in 12 mesi, un tasso di oltre cinque volte più alto dell`inflazione, che a gennaio è stimata al 2,9%. Tradotto in valore assoluto, significa che fare il pieno di benzina ad un`auto di medio-alta cilindrata, rispetto all`anno scorso, costa 10 euro in più, 11 per il gasolio. Per fare il pieno “quest`anno si spenderanno 216 euro in più rispetto all`anno scorso“, denunciano Adusbef e Federconsumatori. Il rischio è anche quello di alimentare ripercussioni pesanti sui prezzi degli alimentari. I consumatori sollecitano uno stop degli aumenti e chiedono “di intervenire in tutto il sistema della distribuzione dei carburanti, innovandolo e rendendolo più efficiente“. Un intervento che consentirebbe un risparmio intorno ai 144 euro l`anno: 6 euro in meno per ogni pieno di benzina. E, con effetto volano, alleggerirebbe gli altri prezzi: ogni 3 centesimi risparmiati sui carburanti – spiegano – equivalgono per tutte “le ricadute sui beni di largo consumo, ad uno 0,1% sul tasso d`inflazione, che comporterebbe quindi un ulteriore risparmio di uno 0,4% sul tasso stesso, pari ad un risparmio di 116 euro l`anno“. “Ogni centesimo – ricordano – di mancata riduzione o di aumento è pari ad un incasso maggiore, solo per la benzina, di circa 18 milioni al mese. Ora, con la benzina che ha sfondato quota 1,4, ci saranno ricadute per ogni pieno pari a 3 euro in più al mese, cioè 36 euro l`anno e, per le ricadute sui costi di trasporto, 29 euro in più“. Il ministero per lo Sviluppo Economico sta monitorando l`andamento dei prezzi, e attende il dato di venerdì relativo agli andamenti dei prezzi in Europa per valutare le politiche degli operatori italiani rispetto a quelle degli altri paesi europei. Non è finita. Coldiretti denuncia che il prezzo record raggiunto dal petrolio potrebbe significare un aggravio di costi di 100 milioni di euro all`anno nelle campagne, dove il gasolio ha sostituito quasi completamente la benzina nell`alimentazione di trattori e mezzi meccanici. Continuano intanto le polemiche anche per i prezzi degli alimentari. E non c`è solo la speculazione dei fruttivendoli, che non appena fa un po` di freddo aumentano i prezzi anche per prodotti già raccolti o coltivati in serra o importati dall`estero. Al Codacons si è toccato il record di segnalazioni anche per la pessima qualità della frutta di questo inverno. In testa alle segnalazioni, mandarini secchi e arance prive di succo. Ma non vi è frutta che non sia stata segnalata per il cattivo stato di conservazione: dalle mele che marciscono dopo 3-4 giorni dall`acquisto alle noci marce. Tanto che il Codacons chiede l`intervento immediato dell`Ispettorato centrale per il controllo della qualità.
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