Il grattino è scaduto? Non c’ è la sanzione Ora il Codacons attacca
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fonte:
- Corriere del Mezzogiorno
LECCE – «L’ avviso bonario non doveva essere abolito». Lo sostiene, ancora una volta, il Codacons di Lecce per bocca del responsabile del suo ufficio legale, l’ avvocato Piero Mongelli. Questa volta, l’ associazione dei consumatori sostiene la sua tesi con una recente sentenza del giudice di pace di Lecce Silvano Trane, secondo il quale, in caso di mancato rinnovo del pagamento dopo la scadenza del limite orario, non si può applicare la stessa sanzione prevista in caso di omesso pagamento. Una vecchia questione, dunque, che l’ amministrazione comunale di Lecce ha risolto, il 20 ottobre scorso, con l’ approvazione a maggioranza in Consiglio dell’ abrogazione del privilegio concesso agli automobilisti alcuni anni fa. Grazie all’ avviso bonario, infatti, in caso di insufficiente pagamento della sosta oraria, l’ automobilista aveva 48 ore di tempo per sanare l’ infrazione pagando solo 5 o 10 euro (a seconda della zona della città e della tariffa oraria applicata) al posto dei 24 previsti per chi non paga affatto e non espone sul cruscotto il tagliando. Insomma, distratti o ritardatari e «furbetti» accomunati dalla stessa sorte senza alcun occhio di riguardo per chi, in buona fede, calcola male il tempo della sosta e non può pagare subito i minuti o le ore in più di occupazione delle strisce blu. Secondo la giunta comunale, e i dirigenti incaricati di fornire un parere, l’ avviso bonario esponeva l’ amministrazione al rischio di una richiesta di danno erariale da parte della Corte dei conti. E decise così di abrogarlo. Secondo il Codacons, invece, l’ ultima decisione del giudice di pace sgombera definitivamente il campo dagli equivoci. «L’ importante decisione – dice Mongelli – conferma quanto da tempo sostenuto dal Codacons di Lecce, ovvero che l’ eliminazione dell’ avviso bonario è stata una scelta politica svolta dall’ amministrazione comunale a danno della collettività. Per di più, il giudice Trane ha evidenziato come la posizione fosse notissima al Comune di Lecce tanto che, nel corpo della sentenza, ha ripreso il testo di una interrogazione parlamentare fatta nel 2008 dall’ onorevole Adriana Poli Bortone. È forse questa la ragione per la quale, in sede di voto in Consiglio comunale, il consigliere di Io Sud si è astenuto?». F. M. RIPRODUZIONE RISERVATA.
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