11 Settembre 2007

Il grano pagato come nel 1985

“Il grano pagato come nel 1985 ma il pane è aumentato del 750%“

Il prezzo del grano riconosciuto agli agricoltori “è oggi lo stesso del 1985 mentre da allora il divario dei prezzi tra grano e pane è aumentato di ben il 750%“. È quanto afferma la Coldiretti che, in riferimento allo sciopero della spesa del 13 settembre annunciato da Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, sottolinea che “occorre raccogliere le giuste sollecitazioni dei consumatori per garantire maggiore trasparenza nella formazione dei prezzi e nell`informazione sull`origine dei prodotti“. “Se nel 1985 – precisa l`organizzazione agricola – il prezzo del grano era di 23 centesimi al chilo e quello del pane di 52 centesimi, oggi un chilo di grano è venduto al prezzo di circa 22 centesimi mentre un chilo di pane è acquistato dai cittadini a valori variabili attorno ai 2,7 euro al chilo ma che raggiunge i 5 euro e oltre per quelli più elaborati. Il divario tra il prezzo del pane e quello del grano è quindi passato dai 29 centesimi del 1985 agli almeno 2,48 euro attuali con un incremento del 750 per cento“. Secondo uno studio della Coldiretti “per pane, pasta fresca e dolci il prezzo dal campo al consumo si moltiplica rispettivamente di 12, 20 e 70. Un divario ampio che dimostra che – continua l`organizzazione – nella forbice dei prezzi alla produzione e quelli al consumo c`è abbastanza spazio per recuperare diseconomie e garantire una adeguata remunerazione agli agricoltori, senza aggravare i bilanci delle famiglie. I rincari annunciati – sottolinea la Coldiretti – rischiano peraltro di avere effetti negativi sui consumi domestici che sono già pesantemente calati del 6,1% per il pane e del 5,6% per la pasta di semola nei primi cinque mesi del 2007, rispetto allo scorso anno secondo i dati Ismea – Ac Nielsen“.

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