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14 Luglio 2019

Il grande “popolo” dei centri commerciali

giudizi.«non capisco la necessità di andarsi a rinchiudere». «avendo la possibilità per comprare perché perderla?»
Simone RussoDa domani le condizioni metereologiche dovrebbero peggiorare a Catania e provincia. Temporali ed acquazzoni dovrebbero accompagnare i primi giorni della settimana ed il prossimo weekend. Se da un lato ci sono le persone che sperano in un errore delle previsioni per godersi l’ estate, dall’ altro lato c’ è a chi non interessa proprio nulla. Ed esattamente al “popolo” dei centri commerciali. Tanti i clienti che scelgono di trascorrere il proprio tempo all’ interno dei grandi esercizi dell’ hinterland. Non importa la temperatura esterna, perché tanto all’ interno del centro commerciale “si sta sempre meglio”. Se c’ è una giornata da bollino rosso con un clima che sfiora o supera i 40° gradi, molti vanno alla ricerca del fresco all’ interno del centro commerciale. Se, invece, le condizioni atmosferiche sono pessime, ci si rifugia sempre dentro un centro commerciale per non bagnarsi. L’ estate, grazie anche all’ inizio del periodo dei saldi, è una stagione molto particolare per i “grandi magazzini”. Nella provincia di Catania, i sette centri commerciali fanno a gara per conquistarsi i clienti. “E’ tempo di saldi”, “lo shopping è un gioco”, “saldi, sole e relax”, “sali a bordo e trova lo shopping” sono solo alcuni degli slogan rivolti ai loro utenti. Tra i tanti che affollano il centro commerciale, c’ è anche chi non condivide questa scelta. «E’ incredibile – spiega Salvo Costanzo, 45enne di Catania – non riesco assolutamente a concepire la necessità delle persone di andarsi a chiudere all’ interno di un centro commerciale. Non riesco a capire il senso, se devo fare degli acquisti vado nel negozio di fiducia sotto casa e se devo farmi la passeggiata vado da tutt’ altra parte». «C’ è un limite a tutto – dice Alessandra Mauceri, 34enne di San Giovanni La Punta – io chiuderei i centri commerciali anche le domeniche e i giorni festivi. Si deve avere rispetto di chi ci lavora, non si può essere sempre disponibile nei confronti dei clienti. Chiunque può tranquillamente organizzarsi ed effettuare gli acquisti in orari e giorni decenti». «Insieme ad un’ amica – dice Antonella La Rocca, 37enne di Catania – siamo ritornati da una vacanza e ne abbiamo approfittato per venire in un centro commerciale. Siamo stati fuori Catania per diversi giorni ed era necessario fare la spesa. Non amo venire sempre nei grandi negozi, ma avendo la possibilità, perché non dobbiamo sfruttarla?». «Mi capita di andare a passeggiare nei centri commerciali con la mia ragazza – dice Alfio Marletta, 26enne di San Giovanni La Punta – però solo quando non abbiamo altro da fare. Nel periodo estivo, può capitare il sabato pomeriggio. La domenica, infatti, abbiamo deciso di andare a scoprire ed apprezzare tutte le spiagge siciliane. Questo lo consigliamo a tutti, perché molte volte noi siciliani non conosciamo la Sicilia. Andiamo in vacanza all’ estero senza apprezzare la nostra Terra. Sicuramente tra la passeggiata in un centro commerciale e un bagno nelle più belle spiagge siciliane, preferisco il mare». Tra i tanti c’ è anche chi ha fatto una scelta importante, quella di licenziarsi. «Per ben dieci anni ho lavorato per un noto brand mondiale – dice Simona Fiore, 34enne di San Giovanni La Punta – poi ho deciso di licenziarmi. Non esistevano giorni festivi, non esistevano domeniche. Non esisteva la libertà. Il lavoro nobilita l’ uomo e ci gratifica, però, è anche vero che non si può vivere per lavorare. Avevo un contratto a tempo indeterminato, è stata una scelta forte. Ma ne sono consapevole e felice. Consiglio alle persone di godersi la vita e di non rinchiudersi in un centro commerciale». Molti centri commerciali, in occasione dei saldi, hanno scelto di anticipare l’ orario di apertura e di posticipare l’ orario di chiusura. Una scelta importante che, però, sta avendo i suoi frutti. Nelle prime due settimane di saldi, si sono registrati incrementi importanti. Rispetto lo scorso anno, secondo una prima indagine di mercato, il dato è cresciuto del 2%. La gente attendeva i saldi e complice anche l’ aria condizionata ha scelto di spendere i propri risparmi. Il Codacons ha previsto una spesa media di 168 euro a famiglia.

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