25 Maggio 2018

Il “Grande Fratello” è diventato l’ apoteosi della Tv spazzatura

di marco deriu
Continua dalla prima pagina spazzatura sarebbe stata una costante. Se si aggiunge la conduzione affidata al tono sguaiato ed eccessivo di Barbara D’ Urso, il (brutto) gioco è fatto. Se da un lato c’ è chi – anche fra gli autori – si ostina a credere che peggiore è la qualità televisiva e maggiore è il riscontro in termini di audience, dall’ altro c’ è chi a troppa volgarità ha deciso di dire basta. Il Codacons ha inviato all’ Agcom un esposto contro la trasmissione, definita “una discarica televisiva altamente diseducativa”, chiedendo la chiusura immediata del programma. Il Comitato che difende i diritti dei consumatori si è scagliato senza mezzi termini contro la scelta degli autori di “inserire nella casa personaggi sopra le righe, che sembrano mostrare disagi psicologici, le cui debolezze vengono sfruttate per fare audience in una sorta di circo degli orrori”. Il Moige (Movimento Italiano Genitori) si è rivolto direttamente a Pier Silvio Berlusconi per chiedere che l’ azienda da lui guidata sospenda il programma, segnato da “volgarità, violenza, bullismo e odio” che violano “ogni principio di decenza non più solo televisiva ma anche umana, scegliendo di creare situazioni di scontro con personaggi discutibili che offendono la dignità di tutti gli spettatori”. L’ Aiart, associazione di utenti televisivi cattolici, ha più volte denunciato gli eccessi di violenza non solo verbale e il pessimo livello generale della trasmissione. Codacons, Moige, Aiart e tutti gli altri soggetti che a vario titolo criticano questo reality show hanno pienamente ragione. Se ne sono accorti anche gli sponsor che, pur rinunciando a una larga fetta di audience, hanno deciso di abbandonare in massa il programma dissociandosi e condannando i comportamenti dei concorrenti. Marchi come Acqua Santa Croce, Bellaoggi Italia, Caffè Borbone, Changit, Fratelli Beretta, Givova, Gulliver Supermercati, Nintendo e Screen Haircare si sono tirati indietro. E così nella casa di Cinecittà dove abitano temporaneamente i concorrenti le bottiglie d’ acqua sono state sostitute da brocche di vetro, i materassi sono stati cambiati, le consolle dei videogame sono sparite. Il vero paradosso è che, nonostante tutto questo, la trasmissione fa ancora segnare ascolti record, conquistando una media di oltre 4 milioni di spettatori per il 25% di share, con picchi di 7 milioni (38%). Cosa ci dicono questi dati? Risposta tanto evidente quanto desolante: noi spettatori siamo ancora troppo guardoni e più la qualità televisiva si abbassa, più attira la nostra morbosa attenzione. Ma davvero ci piace tutta questa schifezza? Facciamo come gli sponsor: lasciamo perdere.

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