29 Luglio 2008

Il governo va avanti, nessuna modifica per la norma sui precari

Ieri è scaduto il termine per presentare gli emendamenti e la commissione Bilancio del Senato ha preso atto di quello che corregge l`articolo 60 della manovra, mentre è rimasta inalterata la contestata norma contenuta nell`articolo 21, quella che non obbligherà le aziende ad assumere i precari dopo 36 mesi di contratto a tempo determinato. L`opposizione, per voce di Walter Veltroni, ha annunciato battaglia dura in Aula e molto critico è stato anche il leader della Cgil Epifani. Secondo alcuni, la norma corre il rischio di incostituzionalità, un pericolo non escluso nemmeno dal relatore della manovra a Palazzo Madama, Salvo Flores del Pdl: “Il problema è quello visto che interviene su dei processi in corso. In effetti la norma poteva essere scritta meglio“. Il ministro del Welfare Sacconi ha cercato di stemperare la polemica: “Ora c`è il primario interesse del Paese di approvare tempestivamente la manovra. Il disegno di legge relativo ai rimanenti contenuti della manovra stessa è la sede idonea per eventuali correzioni“. Alcuni lavoratori hanno manifestato davanti al Senato contro il provvedimento definito dai sindacati “anti-precari“, ma nei pressi di Palazzo Madama c`è stato anche il “Fannulloni-Pride“, la protesta dei lavoratori pubblici che non sono d`accordo con il decreto Brunetta che prevede tagli agli organici, riduzione degli stipendi e, soprattutto, controlli più severi per l`assenteismo. In difesa dei “fannulloni“ è sceso anche il Codacons che ha definito illegittime le nuove norme annunciando ricorso al Tar del Lazio.

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