Il governo tiene la propria posizione: bisogna potenziare il servizio ai cittadini
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fonte:
- Il Secolo XIX
Roma. La giornata di domani sarà, per il governo, una medaglia a due facce: alle cinque del pomeriggio, al ministero dello Sviluppo, nuovo e, forse, conclusivo incontro tra Bersani ed i rappresentanti delle associazioni dei tassisti; ma già in mattinata si sarà aperto il secondo fronte delle “liberalizzazioni“, dal momento che entreranno in sciopero gli avvocati. E vi resteranno per dodici giorni nella migliore delle ipotesi: a Genova, per esempio, l`agitazione potrebbe protrarsi addirittura per 22 . La maggioranza è convinta ad andare avanti per la strada imboccata, non nascondendosi i rischi. E trova alleati. “Non dobbiamo indietreggiare su questo fronte – avverte il presidente della Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo -. Non si facciano passi indietro su pressione delle corporazioni. Il Paese ha, invece, bisogno di liberalizzazioni sull`energia, sui trasporti, sulle “public utilities“, sull`Università. Se vogliamo, tra dieci o quindici anni, avere un paese competitivo, ognuno deve fare la sua parte“. Anche le associazioni dei consumatori spingono perché il governo e la maggioranza non tornino sui propri passi. Martedì mattina, fatto assolutamente inconsueto, in un albergo romano, si ritroveranno i rappresentanti di tutte le associazioni di tutela degli utenti, per decidere agitazioni, ma a sostegno dell`iniziativa del governo. Conti alla mano sostengono che le piccole liberalizzazioni potrebbero abbattere i costi dei beni in questione, fino al 15%. “Il governo tiene la propria posizione: bisogna potenziare il servizio ai cittadini. Modifiche alla norma sulle licenze dei taxi sono possibili, soltanto se prevederanno un efficace rafforzamento dei servizi. Sui meccanismi da adottare, siamo pronti a discutere“ ha fatto sapere, ieri sera, proprio il ministro Bersani. In realtà, le associazioni dei tassisti hanno, in qualche misura, accettato l`impianto generale del provvedimento. Due giorni fa hanno lasciato lo studio del ministro Bersani, con una gamma di correttivi su cui avanzare suggerimenti, da trasformare poi in emendamenti al provvedimento. In cambio del blocco delle “concessioni multiple“, potrebbero offrire flessibilità nei turni e negli orari; l`integrazione, al fianco del conducente titolare della licenza, di un altro guidatore; la “sburocratizzazione“ della concessione delle autorizzazioni, con più poteri d`intervento concessi ai comuni; maggiore qualificazione professionale. La tensione resta alta: ieri, alla Spezia, i tassisti hanno deciso di offrire corse gratuite ai clienti come forma di protesta. Ma fino alla conclusione della trattativa, nessuna minaccia di blocco del servizio. La “trattativa“ è attentamente monitorata dalle associazioni dei consumatori: “L`abolizione del cumulo delle licenze può anche andare bene, ma a condizione che si introducano sconti liberi e la cancellazione della “tassazione del tempo di chiamata“ (quando il tassametro scatta al momento della ricezione della chiamata e non da quando l`utente sale in vettura, ndr)“ spiegano i rappresentanti del Codacons. Gli sconti, suggeriscono ancora, devono essere ben visibili e chiari. Il “capitolo“ avvocati invece si aprirà ufficialmente soltanto domattina. Lo sciopero sarà di 12 giorni, ininterrotti, fino al 21 luglio, quando si terrà una manifestazione nelle strade di Roma. A Genova la protesta dovrebbe protrarsi per ulteriori dieci giorni. Dovrebbero saltare tutte le udienze civili, penali ed amministrative. A rischio, quindi, anche il processo per lo scandalo del “Calcio truccato“. Restano le perplessità delle associazioni dei giovani avvocati, l`Arpa, che, invece, condivide l`impostazione del decreto Bersani, e non ha alcuna intenzione di scioperare. È possibile che il Guardasigilli Mastella tenti una mediazione in extremis: ieri, inaugurando il nuovo Palazzo di Giustizia di Viterbo, ha chiesto alla categoria di riaprire un dialogo. “Nessuno vuole limitare le prerogative dell`avvocatura, né, tanto meno, abolire l`ordine – ha spiegato – Se qualcuno dovesse avanzare una simile richiesta, sarei io il primo a protestare, dimettendomi immediatamente“. Lunedì mattina, una rappresentanza dell`avvocatura, sarà ascoltata dalla commissione Giustizia del Senato.
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