Il governo sul caro-verdure
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fonte:
- Corriere della Sera
Il governo sul caro-verdure
La ricetta di Adiconsum: «Sostituite i prodotti di stagione con quelli surgelati»
ROMA – Scende in campo il governo contro il caro-zucchine. E? il ministro delle Politiche agricole, Giovanni Alemanno, che ieri ha annunciato di voler prendere le difese dei consumatori per i prezzi che sui banchi della frutta e della verdura sono schizzati alle stelle, in nome del maltempo, con la complicità dell?ingresso della nuova moneta. Promette, infatti, il ministro: «Metteremo in atto tutti i meccanismi finalizzati a evitare artificiose modificazioni dei prezzi agroalimentari, con particolare riferimento a quelli del settore ortofrutticolo». Ma anche i consumatori affilano le armi. Dopo le denunce presentate a dieci procure dal Codacons per reato di aggiotaggio, è l?Adiconsum che ieri ha lanciato la sua ricetta contro il caro-prezzi. E? un invito ai consumatori: «Per congelare la speculazione, sostituite i prodotti di stagione con quelli surgelati che hanno pari valori nutritivi».
Non c?è dubbio che questo inverno anomalo stia mettendo in ginocchio l?agricoltura, danneggiando le nostre coltivazioni. Ci sono il ghiaccio e la neve, da una parte. Un?assurda siccità, nell?altra parte dell?Italia. E la Confederazione degli agricoltori (Cia) ha già lanciato un allarme rosso per un bilancio valutato in negativo per più di 200 milioni di euro.
Ma il governo vuole vederci chiaro. Perché sono aumentati all?improvviso i prezzi della frutta e della verdura sui banchi dei nostri mercati. Una media del 50-60 per cento, con picchi anche dell?80 per cento.
Dice il ministro Alemanno: «Bisogna evitare che senza un rapporto di causa ed effetto si invochino strumentalmente situazione di crisi (siccità, alluvioni) per giustificare aumenti di prezzi». E insieme al ministro delle Politiche agricole è anche Antonio Marzano, ministro delle Attività produttive, che si preoccupa per le possibili speculazioni.
Non ha dubbi Marzano: «Si devono fare verifiche attente. Perché in molti casi lamentati dai consumatori i prodotti che hanno subito grossi rincari sono in realtà prodotti che erano già stati raccolti, che non si trovavano sui campi e che quindi non hanno potuto risentire delle gelate».
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