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2 Novembre 2019

Il governo frena sulle auto aziendali La plastic tax costa 100 euro a famiglia

stop ai soldi per le indennità ministeriali renzi annuncia battaglia in parlamento
Bottiglie, tappi, buste dell’ insalata, tetrapak: nella nuova bozza della manovra confermata la plastic tax che potrebbe costare oltre 100 euro l’ anno a famiglia. Il governo frena invece sulle auto aziendali: restano al 30% le tasse su quelle elettriche e ibride. La nuova Imu, fusione di Imu e Tasi, sarà dell’ 8,6 per mille e i sindaci potranno ridurla o azzerarla (vedi l’ approfondimento a lato). Intanto è ancora polemica con le opposizioni critiche, Renzi che annuncia battaglia in Parlamento su plastica e auto aziendali e Buffagni (M5s) che dice: «C’ è ancora da fare». Soddisfatto, invece, il leader pentastellato, Luigi Di Maio, ieri in Marocco: «Il governo ha fatto un ottimo lavoro di squadra, ma se è cambiata molto, se le multe sui pos sono state rimandate e se altre tasse superflue sono state cancellate è grazie al MoVimento». La versione definitiva dovrebbe arrivare lunedì in Parlamento. Ecco le novità di giornata. Lo sconto sulle auto aziendali Quasi certamente la controversa misura sulle auto inquinanti verrà modificata durante l’ iter parlamentare della manovra, anche se sono in molti – in primis Matteo Renzi – a volerla proprio cancellare. Del resto, lo stesso Ministro dell’ Economia Roberto Gualtieri, non ha fatto mistero di non esserne entusiasta mentre come previsto sono piovute critiche da tutte le parti politiche e non, a partire dalle associazioni di categoria. Il «busillis» sarà trovare però una copertura ai mancati introiti – inizialmente quantificati sui 513 milioni – che comporterebbe una sua eventuale eliminazione dalla legge di bilancio. Se non dovessero trovarsi altre risorse, appare molto probabile che la misura resti in manovra, ma di sicuro andranno apportati ulteriori aggiustamenti. L’ ultima annunciata ieri dal Tesoro non sarebbe infatti sufficiente: inizialmente, la nuova tassazione interessava tutte le auto aziendali, fonti del Mef hanno fatto trapelare che verranno invece esclusi i veicoli elettrici e quelli ibridi mentre quelli superinquinanti andrannno tassati al 100%. Finora, dalla novità erano interessati circa 2 milioni di veicoli circolanti, secondo i calcoli dell’ Aniasa, l’ Associazione che in Confindustria rappresenta il settore del noleggio veicoli: su questi, attualmente si paga il 30% di una cifra che dipende dal costo chilometrico e che varia a seconda dei tipi di vetture, considerando una percorrenza media di 15 mila chilometri. La norma di fatto prevedeva che quest’ aliquota passasse dal 30% al 60%, aumentando così l’ imponibile su cui vengono calcolati Irpef, tributi locali e contributi previdenziali. Secondo alcuni calcoli, ad esempio, per un Audi A1 1.4 Tdi, il fringe benefit annuale soggetto a tassazione sarebbe salita a 3.671 euro dagli attuali 1.836 oppure un’ Alfa Romeo Giulietta da 2.407 a 4414 euro. Sui veicoli commerciali, secondo l’ ultima modifica, non cambia invece nulla mentre è stato deciso che ne saranno escluse siale auto elettriche sia quelle ibride. Una modifica che sembra non bastare le forze politiche, e anche alcuni esponenti di Governo. Per il viceministro dello Svi luppo Economico Stefano Buffagni, la modifica «non basta». «A me non piace – ha detto- con questa impostazione si fa pagare solo chi già paga». E lo stesso ministro Gualtieri ha fatto sapere che «è una misura ulteriormente migliorata, ma non è come è stata descritta oggi». Sul fronte politico, il leader di Italia Viva Matteo Renzi ha espresso la sua netta contrarietà: «Adesso lavoreremo in Parlamento per eliminare le tasse su auto aziendali». La plastic tax pesa sulle famiglie Bottigliette per acqua e bibite, buste dell’ insalata. Ma anche contenitori del latte in tetrapak e materiali per proteggere il trasporto di oggetti, come il polistirolo. I tappi e le etichette. È lunga la lista dei prodotti di plastica che saranno soggetti alla nuova «plastic tax» prevista dalla manovra. La nuova tassa sulla plastica, dalla quale sono escluse quelle compostabili, ha già messo in allarme i consumatori: si teme che i nuovi costi saranno «scaricati» dalle aziende sui consumatori, con le famiglie che rischiano di spendere fino a 138 euro in più, secondo Federconsumatori. Secondo i calcoli del Codacons la stangatapuò arrivare a 165 euro, considerando anche lo stop, sempre in chiave ecologiste, alle agevolazioni sul gasolio per l’ autotrasporto anche agli euro 3. La tassa sulla plastica si applicherà a tutti i prodotti monouso, escluse le siringhe e taniche, secchi e i contenitori per custodire oggetti vari. Sono coinvolti, spiega la relazione che accompagna la bozza della legge di Bilancio, tutti i prodotti per di contenimento, protezione, manipolazione o consegna di merci o.

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