Il governo chiede scusa. L?Ulivo: via Lunardi
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fonte:
- Corriere della Sera
IL MINISTRO SOTTO ACCUSA
ROMA – «Lunardi è un incapace, si dimetta». Il grido di protesta degli automobilisti imprigionati nel ghiaccio della Salerno-Reggio Calabria ora rimbomba nei palazzi della politica. E le polemiche ne fanno tremare i vetri. Il governo chiede scusa. E il vicepremier Follini, parlando di «imprevedibilità» dell?evento, chiede di non strumentalizzare la neve. Ma il centrosinistra attacca e chiede a Lunardi di trarre le conseguenze dell?«odissea» degli automobilisti. Lui però allontana ogni responsabilità e la scarica sui camionisti senza catene.
LE SCUSE – «Rivolgo agli automobilisti intrappolati in autostrada le scuse del governo e ribadisco l?impegno a potenziare quei servizi che possono impedire disagi come questo», dichiara Follini nel pomeriggio. In mattinata al Consiglio dei ministri, Lunardi aveva fatto una prima ricostruzione dell?accaduto sulla base di una relazione autoassolutoria dell?Anas che sostiene di aver tenuto conto delle direttive anti-neve del ministro e dell?allarme meteo: spargendo oltre 10.000 quintali di sale, utilizzando 250 uomini, 50 mezzi operativi e 8 autogrù. E soprattutto disponendo e sollecitando più volte alle autorità competenti l?obbligo di catene. «Ma decine di mezzi pesanti, senza catene, hanno occupato le carreggiate, impedendo la circolazione», è scritto nella relazione che cita la collaborazione con vigili del fuoco, le prefetture e le forze di polizia, ma non accenna alla Protezione civile.
«VIA LUNARDI» – «Non bastano le scuse. Il governo deve indicare i responsabili e farli rispondere concretamente, con le dimissioni», replica Rutelli (Margherita). I Ds annunciano per lunedì una mozione di sfiducia individuale nei confronti del ministro firmata da tutta l?opposizione. «Quanto è successo non è degno di un Paese civile – accusa il capogruppo Ds Violante -: gli automobilisti intrappolati nel gelo, i bambini lasciati senza cibo né acqua, i camionisti fermi a dormire nei loro mezzi». Fin qui, aggiunge Violante, «il ministro ha dimostrato una totale incapacità di governo delle emergenze, ma anche dell?ordinario». Il segretario Ds Fassino chiede le dimissioni anche del presidente dell?Anas. «Da anni Lunardi promette le grandi opere, ma non è capace nemmeno di gestire le strade», gridano Verdi e Pdci. E il candidato Gad alla regione Calabria Loiero fa notare: «Sulla A3 non è arrivato lo tsunami».
ANAS SOTTO ACCUSA – «Commissariate l?Anas», chiede da An Daniela Santanchè: «Gestisce circa 30 mila km di strade e autostrade – evidenzia -, ha piani di intervento nel decennio per oltre 30 miliardi di euro nel caos gestionale». Il Codacons presenta un esposto per concorso in disastro stradale e lesioni. E chiede indagini sulla Polizia stradale per i mancati controlli sulle catene dei tir.
LA DIFESA – Volontè (Udc) accusa la sinistra di «sciacallaggio politico». Lupi (FI) promette: «Non ci tireremo indietro dalle nostre responsabilità». «L?Anas ha fatto il suo dovere», sostiene Fabris (Udeur). Mentre Cicolani (FI) va oltre e ringrazia i vertici Anas «per la dedizione e la tempestività».
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