Il governo cade, ma salva Baudo
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fonte:
- La Padania
Cade il governo, ma non cade Sanremo. Anzi, i compensi per le star del Festival possono ora lievitare oltre ogni ragionevole limite. La rigorosissima Legge Finanziaria del governo Prodi è stata, infatti, corretta per mettere i lavoratori dell Ariston (in particolare i due conduttori d oro Pippo Baudo e Michelle Hunziker) nelle migliori condizioni economiche. Il ministro della Funzione Pubblica, Luigi Nicolais, ha firmato ieri la circolare che elimina il tetto ai compensi per le star della Rai, previsto dall ultima Finanziaria, all articolo 593. Tetto che vincolerebbe dirigenti pubblici e collaboratori esterni degli enti statali – tra questi, forse era sfuggito a Padoa Schioppa, figura anche Viale Mazzini – che è fissato prendendo a riferimento lo stipendio, annuale, del Presidente della Corte di Cassazione, ben 272mila euro. E la cui violazione prevede una salata sanzione ovvero una somma pari a dieci volte l ammontare eccedente la cifra consentita. E qui, naturalmente, la Rai ha fatto un salto sulla sedia. Ma soprattutto ha chiesto aiuto al Governo che è prontamente intervenuto: come si suol dire, fatta la legge, trovato l inganno. Il motivo, o meglio la giustificazione, è scritta nel documento governativo. L eventuale applicazione del tetto previsto dalla Finanziaria – si legge nella circolare – “altererebbe il normale esplicarsi del confronto aziendale ponendo la società a prevalente partecipazione pubblica in una situazione di svantaggio, alterando significativamente le regole del mercato della concorrenza“. La polemica è scoppiata alla vigilia della kermesse sanremese quando si è scoperto che lo stipendio dei due conduttori sforava abbondantemente il cospicuo tetto dei compensi stabilito per legge. A sollevare la questione era stata, tra l altro, l Unità scrivendo in prima pagina: Tetto alle consulenze, scoppia il caso Festival di Sanremo. La Finanziaria vieta di retribuire gi esterni oltre 250mila euro annui. Come fare con Baudo e la Hunziker? . Dinnanzi alla prospettiva di un eventuale congelamento del cachet, Baudo aveva parlato di regole che aiutano i “boiardi dello Stato“ e penalizzano la “gente che lavora“. Quindi, ci sono state le riunioni tecniche di consulenti al Ministero dell Economia, finché tre giorni fa la questione è arrivata alla Funzione Pubblica. Il risultato è una circolare ad hoc che salva i due operai . La circolare mette, inoltre, la Rai al riparo dal ricorso al Tar del Lazio, che Codacons e Associazione degli Utenti radiotelevisivi, avevano presentato per “bloccare la manifestazione canora, per la nota vicenda dei compensi agli artisti“ (“Rasentiamo il senso del ridicolo. Un ministro di un governo non nel pieno della sua legittimazione, deroga con un provvedimento ad hoc a un importante decisione relativa al tetto dei compensi dei manager pubblici“, ha commentato il presidente dell Aiart, Luca Borgomeo). A farne le spese, dunque, saranno, per ora, solo gli ospiti. Sono, infatti, saltati Michael Douglas, atteso con la moglie Catherine Zeta Jones e Liza Minnelli, i cui voli sono stati cancellati. La Hunziker sognava di duettare con la star di Money, money, money sulle musiche di Cabaret che hanno visto protagoniste entrambe (Liza al cinema, Michelle a teatro in questo periodo), ma il cachet impedisce, per ora, di esaudire il desiderio della bionda showgirl. Chissà se anche in questo caso, si troverà un escamotage…
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