Il governo c governo convoca i vertici di Dazn “Serve chiarezza con i consumatori”
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fonte:
- La Stampa
I l governo vuole capire perché Dazn ha intenzione di cancellare l’opzione del doppio abbonamento nel corso della stagione calcistica, un’indiscrezione che ha generato tantissime proteste tra i clienti della piattaforma streaming titolare dei diritti tv della Serie A 2021-24. Il ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti,e il sottosegretario Anna Ascani hanno convocato i vertici di Dazn a Roma martedì prossimo alle 15. Lo scopo è quello di «fare chiarezza a tutela dei consumatori». La chiamata è arrivata dopo due giorni di proteste dei tifosi che non potranno più condividere l’abbonamento con un amico o un parente. Dopo le associazioni dei consumatori, si sono mossi i parlamentari con interrogazioni trasversali, come i vertici del ministero dello Sviluppo Economico: Giorgetti (Lega)e Ascani (Pd). Un gruppo di deputati del Pd si è rivolto a Giorgetti e Vittorio Colao, ministro per l’Innovazione Tecnologica e la Transizione Digitale, parlando di «notevole pregiudizio nella fruizione del servizio».I leghisti Daniele Belotti e Massimiliano Capitanio hanno scritto al sottosegretario allo Sport, Valentina Vezzali, esprimendo la preoccupazione «per il silenzio assenso dei vertici della piattaforma inglese». Il Codacons ipotizza «una campagna collettiva di disdetta degli abbonamenti da parte dei tifosi per inadempimento di Dazn». Altroconsumo lancia una petizione per chiedere «una riduzione del prezzo dell’abbonamento a seguito della decisione di ridurre i dispositivi di visione collegati a uno stesso account». E chiama in causa la Lega Serie A, accusata di disinteressarsi «dei possibili danni ai consumatori, non prendendo una netta posizione e non vigilando adeguatamente sull’erogazione del servizio». La prima posizione ufficiale di Dazn dopo la tempesta è una nota sulla convocazione da parte del governo: «Come di consueto siamo disponibili alla collaborazione e al confronto con le autorità e le istituzioni. A questo riguardo abbiamo prontamente accolto l’invito del ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti,e del sottosegretario Anna Ascani,a un confronto da svolgersi all’inizio della prossima settimana».I vertici di Dazn si stanno abituando a queste trasferte romane. Avevano già dovuto fornire spiegazioni all’Agcom sui blackout delle prime giornate (un problema in fase di miglioramento)e sul nuovo modello di rilevazione degli ascolti difforme da quello tradizionale Auditel. Dazn sottolineerà che la decisione di chiudere col doppio abbonamento – potrebbe scattare a fine dicembre o inizio gennaio, invece che a metà dicembre – è motivata dalla necessità di difendere il valore del prodotto Serie A dal circuito parallelo in cui molti clienti (il 20%) rivendono la visione delle partite. Per questo la Liga spagnola ha imboccato la stessa strada da anni. Resta il nodo della modifica delle condizioni di contratto che colpisce gli abbonati nel bel mezzo del campionato. Intanto la Lega Serie A spinge per la creazione della media-company, osteggiata da Claudio Lotito e Aurelio De Laurentiis. Ma la maggioranza è a favore. Potrebbe essere il primo passo per produrre da soli le dirette tv a partire dal 2024, senza compagni di viaggio.
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