24 Settembre 2020

Il governo apre gli stadi e al Penzo mille tifosi

oggi è atteso il protocollo unico per tutti gli sport condiviso con le regioni da sottoporre poi al cts
Le porte degli stadi si riaprono. Con quali modalità e numeri? Oggi, finalmente, se ne dovrebbe sapere di più, con l’ approvazione del nuovo protocollo unico, valido per tutti gli sport e in tutta Italia. Finora erano state emanate solo disposizioni parziali con le ordinanze regionali di Emilia Romagna, Veneto e Lombardia del 19 settembre e la successiva autorizzazione del Governo limitatamente alle partite di serie A sull’ intero territorio nazionale, in entrambi i casi con un tetto massimo di mille spettatori. Queste prime disposizioni avevano scatenato una serie di rimostranze: da parte della Lega di Serie A, che ha reclamato l’ autorizzazione all’ ingresso di una maggiore quantità di spettatori, in proporzione alla capienza degli impianti; da parte delle Leghe di B e delle categorie inferiori, che lamentavano la disparità di trattamento; sul versante opposto dal Codacons, che ha chiesto ufficialmente alle Prefetture competenti di bloccare le ordinanze regionali e ha minacciato di portare in tribunale chiunque esporrà la popolazione al rischio di contagio riaprendo degli stadi.Tuttavia nelle prossime ore tutte le precedenti disposizioni dovrebbero essere superate dal nuovo documento unico destinato a definire tempistiche e modalità valide per tutti gli sport e in tutta Italia. A preannunciarlo, durante il Question Time di ieri pomeriggio alla Camera, il ministro dello sport Vincenzo Spadafora: «Probabilmente già domani (oggi per chi legge, ndr) avremo l’ approvazione all’ unanimità del protocollo condiviso con tutte le Regioni, da sottoporre quindi al Comitato Tecnico Scientifico, per definire le linee guida che consentiranno di riammettere il pubblico alla visione di tutte le competizioni sportive, dalle serie principali a quelle minori, in modo omogeneo». Nel frattempo il Venezia, rifacendosi all’ ordinanza regionale, aveva già avviato la vendita di 1.000 biglietti riservati ai tifosi locali per il derby di sabato, con prelazione di 700 tagliandi riservata agli abbonati dello scorso campionato. Chissà se gli ultras arancioneroverdi saranno al Penzo o condivideranno la posizione già espressa da altre tifoserie, compreso il gruppo Lanerossi Crew della Curva Sud biancorossa, di non aderire ad un’ apertura parziale: «O tutti o nessuno: noi non ci saremo. Lo stadio per noi è aggregazione, amicizia, impegno e battaglia, non un cinema per pochi fortunati. Nessun rancore verso chi approfitterà dei pochi posti disponibili per seguire il Lane. Nel frattempo, noi continueremo a fare il nostro… a modo nostro!».
francesco guiotto

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