16 Ottobre 2018

Il governatore Fontana tira dritto: «Pedemontana coi soldi privati»

di MONICA GUZZI – MONZA – L’ AUTOSTRADA è strategica, se non arriveranno i soldi da Roma ci penseranno i privati. La Regione tira dritto su Pedemontana nonostante la doccia fredda arrivata dal Def, il documento di economia e finanza del governo che prevede la necessità di approfondire il rapporto tra costi e benefici prima di prevedere qualsiasi nuova spesa per quest’ opera. E dal governo lo stesso Matteo Salvini spinge, sottolineando le differenze tra i leghisti, da sempre favorevoli al maxicantiere lombardo, già finanziato dallo Stato con 1,4 miliardi di euro, e gli alleati 5 Stelle, da sempre contrari. «È UN’ OPERA in cui crediamo fermamente e ci auguriamo che il governo la sostenga. In caso contrario ci sono molti privati che sono interessati», ha detto ieri il governatore della Lombardia Attilio Fontana (nella foto), intervenendo all’ assemblea nazionale di Confimi Industria all’ autodromo di Monza. Parlando della necessità di rendere le imprese lombarde competitive, Fontana ha posto l’ accento sulla strategicità delle infrastrutture, inclusa Pedemontana. Una linea sostenuta anche dal ministro dell’ Interno Matteo Salvini, ospite della stessa assemblea a Monza. «Non si possono mettere in discussione la Pedemontana Veneta e Lombarda e il Terzo Valico. Non credo alla decrescita felice», ha ribadito il ministro. Intanto però il cantiere è fermo da due anni alle porte della Brianza, esattamente a Lentate sul Seveso, dove è stata inaugurata la tratta B1. Restano da riprogettare, dopo la risoluzione del contratto con il colosso delle costruzioni Strabag, le tratte B2, C e D. E proprio sulla tratta C, a Seregno, si apre un nuovo fronte legato al tema degli espropri delle aree necessarie alla realizzazione del nuovo nastro autostradale. Sono diverse infatti le aree lungo il tracciato che sono state espropriate ma che ora versano in stato d’ abbandono. A sollevare il caso è il Codacons, che presenta una diffida in Comune e annuncia un esposto alla Corte dei Conti. «A Seregno c’ è una zona dominata dal degrado e dall’ abbandono: è l’ area che comprende le vie De Sanctis, Garcia Lorca e Salgari, nella quale regnano incuria, sporcizia e trascuratezza – denuncia il Codacons – . In questa zona infatti sono presenti innumerevoli abitazioni espropriate e tuttavia abbandonate. Il motivo dell’ esproprio degli edifici è attribuibile alla costruzione della Pedemontana. Tuttavia a distanza di anni ancora nulla è stato costruito, e quello che resta è una zona deserta e fantasma. I pochi residenti che ancora popolano l’ area hanno subito una grave svalutazione delle proprie abitazioni, dovuta ovviamente alle condizioni di degrado in cui versa tale parte di Seregno». «I cittadini si sentono abbandonati dalle autorità, senza contare poi che i lavori che hanno creato tali disagi non sono in realtà mai cominciati, e quindi i residenti si ritrovano in un quartiere degradato senza poter fare alcunché – continua il coordinamento per la difesa dei consumatori -. C’ è da chiedersi infatti come sia possibile che siano state espropriate delle abitazioni per la realizzazione di lavori pubblici mai iniziati». Per il Codacons, si tratta di «ingenti sprechi di denaro pubblico per lavori che ad oggi non hanno ancora avuto un inizio». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox