Il giudice: strisce blu, multa ingiusta
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fonte:
- la Repubblica
“Devono esserci anche posteggi gratuiti“. Croci: è tutto in regola
Automobilista vince la causa con il Comune Ora si teme una pioggia di ricorsi
Se non ci sono parcheggi gratuiti, si può lasciare l`auto anche sulle strisce blu senza pagare. La decisione del giudice di pace Ines Robolotti sul ricorso presentato insieme al Codacons da un milanese che ha accumulato venti multe per aver parcheggiato in via Adige – dove ha il domicilio ma non ancora la residenza, e dove non c`è un`area di sosta gratuita – rischia di sconvolgere i piani del Comune che ha già annunciato l`estensione delle strisce blu tra la Cerchia dei Bastioni e la circonvallazione esterna. In città ci sono 43.314 posti auto per residenti (strisce gialle) e 22.105 a pagamento (strisce blu). Con la sentenza del giudice di pace si stabilisce che la contravvenzione è nulla se non viene rispettata la “proporzionalità tra posti auto a pagamento e quelli gratuiti“ e se non vi è “contiguità fra le aree destinate alle due tipologie di sosta“ come prevede l`articolo 7 comma 8 del Codice della strada. “Sono migliaia le multe che ora potrebbero essere annullate – assicura il presidente del Codacons Marco Donzelli – il Comune dovrà adeguarsi alla normativa e predisporre parcheggi liberi per tutti vicino a quelli a pagamento e per residenti. La pubblica amministrazione non può fare quello che vuole, tentando di recuperare soldi sulla pelle dei cittadini“. Il Codacons contesta “lo stratagemma del Comune di considerare tutte le zone dove vengono messe le strisce blu come aree a particolare interesse urbanistico“, una delle deroghe previste dal codice della strada (insieme alle aree pedonali e a quelle a traffico limitato) per avere parcheggi a pagamento senza parcheggi gratuiti. Il Comune replica. E difende la scelta di istituire aree di rilevanza urbanistica su cui poi introdurre la sosta a pagamento. “Non conosciamo i dettagli della sentenza – spiega l`assessore Croci – ma è proprio l`articolo 7 del codice della strada a prevedere che per la pressione del traffico e i livelli d`inquinamento si possano creare aree di sosta a pagamento senza strisce bianche“. Per questo, spiegano a Palazzo Marino, il piano di estensione della sosta viene confermato e seguirà lo stesso iter di sempre, con “l`individuazione prima dell`area a rilevanza urbanistica e poi dei parcheggi a pagamento, in particolare lungo gli assi di accesso dalla periferia alla città“. A festeggiare è intanto Daniele Armanini, 30 anni, tecnico informatico all`Accademia di Brera, che da quando ha lasciato la casa dei genitori per venire a vivere in via Adige – un anno e mezzo fa – ha collezionato una ventina di multe per sosta vietata. “Una è stata oggetto del ricorso vinto – dice – altre dieci dello scorso inverno sono ancora in giudizio, quattro me le hanno inflitte in primavera. E poi ce ne sono tre o quattro per le quali non ho ancora fatto ricorso“. La sua Fiat 500 che gli ha provocato tanti grattacapi è ora parcheggiata in via Caldara, dai genitori, dove la famiglia ha il pass per le strisce blu. “Intorno a via Adige parcheggi liberi non ce ne sono – protesta Armanini – gli unici liberi sono spazi dove non si potrebbe proprio parcheggiare: i marciapiedi. Eppure qui ci sono ristoranti e locali che attirano tanta gente da altre zone, ci vorrebbe almeno un terzo di parcheggi liberi“.
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