30 Ottobre 2001

Il giudice ordina: spegnete subito il ripetitore

Il giudice ordina: spegnete subito il ripetitore
Via Menotti, gli inquilini dello stabile Iacp vincono la battaglia con il Comune

Il Tar ha spento il ripetitore di via Ciro Menotti 152 dando ragione agli inquilini e al legale che li ha condotti all`attacco. L`ordinanza è datata 25 ottobre e ha accolto appieno le richieste dell`avvocato Giorgio Fregni. L`antenna per i cellulari era stata installata qualche settimana fa dalla ditta Ericsson sullo stabile di proprietà dell`ex Iacp, l`Istituto delle Case Popolari, ora Acer. Il Comune di Modena aveva rilasciato l`autorizzazione malgrado le vivacissime proteste degli inquilini, che avevano addirittura impedito l`accesso allo stabile degli operai che dovevano installare il ripetitore causando la levata di scudi dello Iacp e l`invio di una lettera intimidatoria. Anche i residenti delle zone del circondario si erano mobilitate per protestare contro il ripetitore ed erano state raccolte 700 firme. I cittadini si sono quindi rivolti all`avvocato Fregni che ha impugnato l`autorizzazione chiedendo la sospensione dell`installazione. Il Comune, attraverso il proprio legale l`avvocato Vincenzo Villani, aveva però assicurato per iscritto al presidente del Tar che i lavori di installazione dell`impianto non sarebbero iniziati se non dopo un pronunciamento dei giudici stessi. Ma, in barba alle rassicurazioni, i lavori sono stati iniziati ed ultimati a tempo di record. Anche di questo pare il giudice abbia tenuto conto nell`udienza tenutasi giovedì scorso. Il Tar ha quindi intimato lo spegnimento del ripetitore fino a quando non verrà emessa la sentenza definitiva. «Sono soddisfatto – ha detto l`avvocato Fregni – Il Tar ha affermato che il nostro ricorso è fondato perchè non possono essere rilasciate nuove autorizzazioni sino a quando non sarà approvato il programma annuale delle antenne, che dovrà essere pubblicizzato per consentire ai cittadini di presentare osservazioni. E` ora auspicabile che in sede di programma annuale il Comune verifichi scrupolosamente se esiste davvero la necessità di così tanti nuovi impianti. L`impressione è che la proliferazione delle antenne soddisfi i soli interessi dei gestori in vista dei futuri business, come Umts, più che le effettive necessità attuali legate alla telefonia mobile. Manca una programmazione che consenta di ridurre al minimo il numero dei tralicci e di rapportarlo alle necessità attuali». Intanto ieri pomeriggio in consiglio comunale sono stati bloccati i lavori sul nuovo regolamento per i ripetitori. I venti emendamenti formulati dal Codacons e presentati dal capogruppo di Alleanza Nazionale Paolo Casolari hanno fatto saltare la discussione e la votazione del provvedimento. Il testo verrà riesaminato, almeno così sembra, venerdì in commissione consigliare e tornerà in consiglio in una seduta straordinaria, che non avrebbe dovuto tenersi, ma fissata appositamente per l`occasione.

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