Il giudice di pace? E` irraggiungibile
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fonte:
- Il Resto del Carlino
Dagli uffici del centro direzionale Cialdini ai viali del parco, all`angolo con via San Pietro: è il trasloco che ha appena fatto l`ufficio del giudice di pace, un organo giudiziario molto utilizzato dai cittadini. E` qui che un magistrato nominato appositamente, decide su liti condominiali, ricorsi su multe e risarcimenti danni entro certi limiti di valore monetario. E` ovvio che dal punto di vista della comodità, un ufficio al Cialdini offre ampi parcheggi e mette al riparo dai blocchi del traffico. I disagi aumentano se l`ufficio è in centro storico. Così la pensa Fabio Galli del Codacons, che nel mirino ha la giunta comunale. La dislocazione dell`ufficio del giudice di pace infatti, per legge avviene sempre sentito il parere del Comune competente: “E proprio il Comune – dice Fabio Galli – attraverso il piano del traffico di fatto sta ostacolando l`afflusso dei veicoli all`interno delle tangenziali: non a caso già diverse strutture come la questura e la stazione dei carabinieri, sono state posizionate fuori dal centro, così come diversi uffici comunali (quelli di via Santi) che devono ricevere i cittadini. Allora perché un ufficio come quello del giudice di pace, dal Cialdini deve spostarsi in centro storico- Attraverso i blocchi del traffico si tende a tenere le auto lontane dall`area centrale della città, poi con questi traslochi si costringono i cittadini ad andare in centro per esigenze importanti e irrinunciabili come le udienze giudiziarie. Sappiamo tutti poi, che l`unico parcheggio per chi va nella zona dei via San Pietro è costituito dai posti auto lungo i viali, che però sono limitati e a pagamento. Dov`è l`attenzione per i cittadini e per le loro esigenze-“. Secondo Fabio Galli, i disagi derivano soprattutto dagli orari che un`udienza davanti al magistrato comporta. “La prassi è nota – dice l`esponente del Codacons – l`udienza è fissata per le 9, quindi è alle 9 che il cittadino si deve presentare. Poi tra i tempi di attesa e la durata del procedimento, molto spesso il tutto finisce intorno alle 12. Il parcheggio più vicino è sui viali del parco, dove i posti sono tutti soggetti a parchimetro. L`utente è costretto a rompere il salvadanaio, spendere una cifra alta e soprattutto tenere occupato per tre ore un posto auto. Se no si giunge a un paradosso che in certi casi diventerebbe molto probabile: un cittadino che magari va davanti al giudice di pace per discutere il ricorso nei confronti di una multa, quando esce se ne ritrova un`altra sul parabrezza della propria auto, solo perché l`udienza è andata per le lunghe… Tutto questo non mi pare abbia una logica. E purtroppo per certi uffici come quelli giudiziari, mi sembra che la tendenza non sia quella del decentramento, anzi. C`è da chiedersi perché“.
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