11 Marzo 2015

Il giudice annulla la sanzione ma arriva un bollettino «triplicato»

Il giudice annulla la sanzione ma arriva un bollettino «triplicato»

• «Il giudice mi ha annullato la multa ma il Comune mi chiede di pagarla, pure triplicata». Antonio Margiotta, di Monteroni, segnala il caso paradossale del quale è protagonista, suo malgrado. «Con una tempistica da fare invidia alla velocità di un bradipo dice con ironia – il 14 febbraio scorso mi è stata notificata una cartella per l’ infrazione del divieto d’ ingresso in via Fazzi, vale a dire in zona a traffico limitato, risalente al 21 settembre 2010. Il Comune e la polizia locale mi “intimano” il pagamento di 287,55 euro, ignoranti il completo iter giudiziario che ha fatto seguito all’ infrazione». Margiotta spiega che «la seconda sezione civile del Tribunale ha bocciato la sentenza emessa da Giudice di pace alla quale fa riferimento la cartella recapitatami, accogliendo le ragioni della mancata visibilità del segnale di divieto. Per questo, ora sono io ad “in timare” l’ immediato discarico della cartella che mi ha procurato non poca ansia ed inutile dispendio di energie e perdite di tempo. Mi chiedo per quale arcana ragione la sentenza a me favorevole non sia stata messa a conoscenza del sindaco e del comandante della polizia municipale da chi li ha rappresentati in giudizio (il legale dell’ Avvocatura comunale, ndr)». Margiotta tiene a far sapere che l’ iter giudiziario è stato seguito dal Codacons. Intanto, proprio per scongiurare «che la polizia locale venga percepita come un “multificio”», al contrario sia, qual è, «corpo educante al senso civico anche con sanzioni che siano legittime e giuste», fa una proposta. L’ idea, nel caso specifico, è quella di «segnalare gli ingressi alle zone a traffico limitato con un bel semaforo rosso, magari preceduto da un lampeggiante, per registrare un crollo verticale delle multe». L’ automobilista evidenzia che l’ argomento del ricorso è stata la mancata evidenza del cartello indicante il divieto d’ accesso nella ztl, che si ripete in altri varchi al centro storico. Come accade, per esempio, in via Manifattura tabacchi, dove un grosso ramo copre per intero il segnale «e costituisce vere e proprie trappole anche per automobilisti disciplinati». Infine, Margiotta non può non pensare «alle somme pagate da inermi cittadini per multe analoghe elevate prima della sentenza a me favorevole. Non dovrebbero essere restituite, in quanto anch’ esse illegittime?».
 
 

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