20 Marzo 2018

Il giallo della marea dei dischetti sulle spiagge

La marea di dischetti di plastica arrivata sulle coste del Tirreno Centrale non si ferma. Da Ischia al litorale laziale e toscano, la flora e la fauna delle coste italiane rischiano seriamente di essere compromesse. E disastro ambientale è il reato che il Codacons ha chiesto di accertare alle procure della Repubblica di Napoli Salerno, Latina, Roma, Civitavecchia e Grosseto attraverso un esposto. Rotondi e bucati: questi dischetti di plastica sembrano piccolissime reti che se inghiottite dal mare potrebbero restare intrappolati da alghe e piante marine. Non è ancora chiaro a cosa servano, l’ ipotesi più accreditata è quella di un utilizzo nei sistemi di trattamento biologico delle acque reflue noto come MBBR (Moving Bed Biofilm Reactor), ovvero «reattore a biomassa adesa a letto mobile». Si tratterebbe di un sistema innovativo che sostituirebbe quello più noto a base di fanghi attivi e che utilizzerebbe dei supporti in plastica su cui crescono i batteri che poi depurano l’ acqua assimilandone i nutrienti. Segue a pag. 37.
antonino pane

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