Il generale prepara la battaglia finale
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fonte:
- Il Resto del Carlino
«QUESTA è solo una prima battaglia. La guerra vera parte con il processo». E a scatenare la guerra contro gli ex vertici di Carim, è stato anche (soprattutto) il generale Enrico Cecchi, l’ ex comandante provinciale della Guardia di finanza, socio di Carim nonché, da alcuni mesi, presidente del comitato dei piccoli azionisti. «Faccio solo notare che il giudice, nella decisione del rinvio a giudizio per gli ex amministratori ha accolto gran parte della tesi che sostenevo, compresa quella in cui denunciavo gli strani legami tra la Fondazione e la banca. Ora mi auguro che con il nuovo presidente della Fondazione Carim Linda Gemmani non vengano più commessi certi errori». Nel frattempo il Codacons, che come il comitato ha aiutato diversi azionisti della Carim a costituirsi parte civile, invita gli altri a fare altrettanto. «C’ è tempo fino all’ inizio del processo, che partirà il 20 settembre, per costituirsi parte civile. Azionisti, muovetevi – è l’ appello del Codacons – se volete avere diritto al risarcimento per la perdita di valore delle vostre azioni». Finora in 150 si sono già costituiti parte civile. Non le manda a dire anche Marzio Pecci, capogruppo della Lega Nord: «Il sindaco di Rimini e il presidente degli industriali fanno quadrato attorno alla Carim dopo l’ avvio dell’ ispezione di Bankitalia, proprio ora che vengono rinviati a giudizio i suoi ex amministratori. Il problema è che la Carim gode tutt’ altro di ottima salute, come dimostrano le perdite a bilancio. Senza dimenticare che tra i soci di Carim c’ è (con il 2,64%) anche Nuova Banca Etruria, una delle sorvegliate speciali di Bankitalia».
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