13 Marzo 2008

Il gasolio sfiora il prezzo della verde

Il gasolio sfiora il prezzo della verde
Tra i due carburanti la differenza è ormai solo di 4 centesimi al litro

Ieri sera, in chiusura sulla piazza di New York, il petrolio ha ulteriormente aggiornato il massimo storico toccando 110,2 dollari. Ma in Italia la danza dei prezzi dei carburanti alla pompa non ha certo atteso questo dato per continuare il suo vortice verso l`alto. Gasolio e benzina, infatti, sono sempre più vicini. Il divario di prezzo tra i due carburanti scende ai minimi storici, portandosi a soli 4 centesimi. È quanto emerge dai dati di ieri sui listini, in base agli aggiornamenti di Quotidiano Energia sui prezzi consigliati ai gestori. La fotografia di ieri segnala che i prezzi del gasolio si sono portati sul record per quasi tutti i marchi, mentre leggeri ritocchi al ribasso, da parte di alcune compagnie, sono stati apportati al prezzo della benzina. Quasi tutte le compagnie, infatti, hanno messo mano ai listini del gasolio, venduto in molti impianti anche alla soglia record di 1,36 raggiunta nei distributori Agip. Viceversa sono tutte al ribasso le revisioni decise per la benzina, con prezzi che si attestano attorno a 1,40 euro al litro. Una situazione che fa scendere a soli 4 centesimi di euro il divario di prezzo tra i due carburanti. Con gli aumenti scattati ieri il gasolio ha così messo a segno rialzi fino a un centesimo e mezzo, ovvero quasi tre lire, nel giro di ventiquattro ore. A inizio novembre 2007, quando sul gasolio hanno cominciato a scaricarsi in maniera più evidente le tensioni internazionali che pesano sul petrolio, ed è iniziata un`impennata dei prezzi, la forchetta tra verde e diesel era di 10 centesimi di euro. Nella seconda metà di febbraio era scesa a sette. Nel 2002 i centesimi di differenza erano 18. Una situazione che pesa sugli automobilisti e che riduce fortemente i vantaggi, in termini di risparmio per il pieno, tra il possesso di una vettura a benzina e di un diesel. Tanto più che nel corso degli ultimi dieci anni il parco auto a gasolio è cresciuto a dismisura e oggi rappresenta oltre il 56% delle nuove immatricolazioni ed il 30% del parco macchine in circolazione. Intanto il Codacons annuncia una class action in favore degli automobilisti che di recente hanno acquistato una vettura diesel. “Numerosi automobilisti negli ultimi mesi – afferma in una nota il presidente dell`associazione, Carlo Rienzi – sono stati spinti ad acquistare una vettura a gasolio, persuasi dal risparmio sulla spesa per il carburante che tale tipologia di motore consentiva, visto il prezzo inferiore del gasolio rispetto alla benzina verde. Un risparmio che rischia di essere annullato del tutto nei prossimi giorni. I nostri avvocati – annuncia Rienzi – stanno quindi studiando la possibilità di intentare una class action contro le case produttrici di automobili e i rivenditori, in favore di quei cittadini che sono stati spinti ad acquistare una vettura a gasolio proprio puntando sul fattore risparmio e subiscono perciò un danno economico non indifferente“.

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