Il gasolio è aumentato di oltre 20 centesimi
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fonte:
- Il Centro
Molti avezzanesi resteranno in città, ecco una proposta della Federconsumatori
Viaggi di Pasqua salati per i viaggiatori marsicani. In città, nel giro di sette mesi, il gasolio è aumentato di oltre 20 centesimi al litro e secondo il Codacons, “chi deciderà di spostarsi in auto spenderà 48 euro in più per il gasolio, o 24 in più per la benzina, rispetto alla Pasqua dello scorso anno“. Per questo motivo si prevede che una famiglia su 5 rinuncerà a spostarsi in auto. é una vera e propria stangata quella che si abbatterà sugli automobilisti che decideranno di muoversi per le vacanze durante le prossime festività pasquali. Considerati gli attuali livelli dei listini dei carburanti, e una media di 4 pieni a famiglia per l`intera durata della vacanza, ogni nucleo spenderà, secondo Codacos, una cifra esorbitante se paragonata a quella del 2007. Il trend che in questi giorni vede i prezzi dei carburanti impazzire è evidente. In città, dall`inizio dell`anno, si sono registrati rincari significativi in tutte le stazioni di servizio di qualsiasi compagnia. La serie infinita di aumenti del prezzo del petrolio registrata negli ultimi mesi nei listini dei carburanti, unita alle spese per i pranzi e le feste pasquali, metteranno in ginocchio le famiglie. Proprio l`insostenibilità di tale situazione, secondo il Codacons, “spingerà circa una famiglia su 5 a rinunciare agli spostamenti in automobile in favore di altri mezzi di trasporto come treni e aerei, al fine di ridurre la spesa oramai proibitiva per il pieno di benzina“. I più ottimisti, invece, sperano di trovare nell`uovo di Pasqua uno sconto sul prezzo della benzina. Grazie alla riduzione di due centesimi a litro sulle accise. Il testo attua quanto previsto in Finanziaria avviando un meccanismo compensativo, che scatta quando il prezzo medio del petrolio, nel periodo preso a riferimento, ha superato di 2 centesimi quello fissato nel Dpef. Per andare incontro agli automobilisti c`è chi, invece, come Federconsumatori, esorta a liberalizzare il sistema della distribuzione, consentendo a ogni distributore di “comprare direttamente dal mercato almeno il 50 per cento dei carburanti che eroga e non, come avviene attualmente, vincolando completamente l`erogazione alla compagnia di bandiera di appartenenza“. Ciò, secondo l`associazione, permetterebbe di diminuire ulteriormente i prezzi. Ma non bastano i rincari di benzina e gasolio: a rendere le prossime feste più amare ci penserà anche il pranzo di Pasqua. Secondo i calcoli dell`Unione nazionale consumatori, il pranzo quest`anno costerà in media il 40 per cento in più rispetto al 2001. Per una tavolata media, di circa otto persone si arriverà a sborsare in media 162 euro, contro i 134,54 del 2004 e i 115,3 del 2001, cioè quasi 50 euro in più. Secondo il Codacons, invece, ogni famiglia spenderà per il pranzo di Pasqua 175 euro, circa 15 euro in più dell`anno scorso.
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