13 Aprile 2005

Il garante accusa l?Enel: possibile abuso di potere

«Anomalie nei prezzi elettrici»

Il garante accusa l?Enel: possibile abuso di potere

L?ipotesi è abuso di potere di mercato. Nel mirino l?Enel. L?accusa è dell? Authority per l?energia. Lunghi mesi d?indagine e il massimo organo competente di controllo dei settori dell?energia e del gas ha rilevato sui prezzi dell?elettricità in Borsa, nei mesi di giugno 2004 e gennaio 2005, una «situazione anomala nella formazione dei prezzi medesimi, nonchè elementi da analizzarsi per valutare eventuali abusi di potere di mercato da parte di Enel produzione ed un eventuale comportamento collusivo tra la stessa Enel produzione ed la società Endesa Italia». Il dossier, come previsto dalla legge, è stato tenuto riservato e trasmesso il 18 febbraio scorso all?Antitrust, a cui spettano le decisioni successive.
Per quanto riferito l?Authority, attarverso una nota, la situazione è alquanto complessa. L?anomalia deriva dal ruolo di primo piano che l?Enel avrebbe avuto nei prezzi energetici durante i picchi di 72 euro registrati nella seconda settimana di giugno(+15 euro rispetto a marzo 2004-gennaio 2005) e di 86 euro rilevati nella seconda settimana del gennaio scorso (+26 euro). Cifre sulle quali che l?Antitrust dovrà valutare, soprattutto in riferimento alla situazione del mercato italiano. Di Enel però andrà valutata anche la posizione dominante nei confronti Endesa, che l?Autorità ha rilevato nel suo dossier.
L?indagine ha evidenziato che «Enel produzione è in posizione di assoluta indispensabilità nella formazione del prezzo della borsa dell`elettricità». Da qui ne deriva che «le offerte della stessa società hanno determinato rialzi dei prezzi nella seconda settimana di giugno 2004 che non trovano riscontro nelle condizioni di mercato, come ad esempio variazioni significative della domanda rispetto all`offerta o variazioni dei costi di produzione».
Per quanto riguarda invece i rialzi del gennaio 2005, l`Authority fa notare che «va aggiunta la considerazione che, per effetto dei contratti sottoscritti con l`Acquirente Unico, prezzi più bassi avrebbero comportato maggiori guadagni per Enel produzione». Un comportamento contradditorio per l`Autorità che «potrebbe avere avuto relazione con i prezzi elevati sopportati dalla società Endesa Italia per la quota francese di utilizzo delle linee di importazione dalla Francia in quel mese».
Adesso il passo successivo spetta, come detto, all?Antitrust. E solo in quella sede si potranno accertare le responsabilità di Enel su questo complesso scacchiere di mercato.
Rimane di fondo però la questione delle tariffe agli utenti finali. Ogni famiglia quest?anno spenderà in media 20 euro l?anno in più per elettricità e gas. La luce aumentrà del 2 per cento, il gas dell?1,7. Rincaro che almeno nel settore dell?elettricità sarebbe legato al rialzo dei prezzi della materia prima. A cominciare dalle quotazioni del petrolio che negli ultimi mesi è stato del 15/20%, rispetto alla fine dell?anno scorso.
E a quanto pare a placare la protesta delle associazioni dei consumatori sui rincari a poco sono servite le nuove tariffe agevolate che l?Enel ha programmato per chi consuma meno elettricità o per chi ha una seconda casa utilizzata durante le vacanze soprattutto nel mese di agosto. Le tariffe «Una e Agosto», che sono andate ad aggiungersi a Sera, Weekend e Due, hanno aperto un fronte di protesta.
Il Codacons teme che l?iniziativa sia «una sorta di bufala, visto che la convenienza delle nuove tariffe si realizza solo per chi consuma fino a 500 kwh all`anno e solo per chi dispone già del contatore elettronico, e quindi non per la totalità degli utenti».

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